en-IL SENATORE URRARO PORTA LA VOCE DEL SINDACATO ITAMIL ESERCITO NELLE AULE DEL PARLAMENTO

21/02/2021

Atto n. 4-04878Pubblicato il 17 febbraio 2021, nella seduta n. 298URRARO - Al Ministro della difesa. -

Premesso che:

in occasione della recente assemblea fondativa dell'Organizzazione sindacale italiana dei militari dell'Esercito, tenutasi a Roma lo scorso 19 dicembre 2020, il sindacato è tornato sulla delicata ed annosa questione che vede coinvolti i militari volontari a ferma prefissata quadriennale (VFP4) incorporati nel 2013, risultati idonei ma non vincitori nelle precedenti procedure concorsuali, e quindi in attesa di stabilizzazione; ciononostante, i militari continuano ad essere impiegati in prima linea al servizio del Paese per fronteggiare l'emergenza sanitaria da COVID-19;

A tal proposito, giova ricordare che la disciplina speciale dei volontari di truppa, prevista dal codice dell'ordinamento militare (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66), reca, tra le altre norme, lo status giuridico dei militari, in ferma prefissata quadriennale, ivi compreso l'avanzamento di carriera; 

ebbene, nel maggio 2020, il Ministero della difesa rendeva noto che lo Stato maggiore dell'Esercito, forza armata competente per le esigenze quantitative di arruolamento, aveva recentemente formalizzato alla Direzione generale per il personale militare l'intendimento di destinare oltre 600 posti per il transito nel servizio permanente a favore dei VFP4 in riafferma biennale arruolati nel 2013;

tale previsione avrebbe consentito, verosimilmente, di completare la totale stabilizzazione di tutti i VFP4 meritevoli arruolati nel 2013 entro la fine dell'ultimo anno di riafferma biennale prevista nel corso del 2021;

tuttavia, la procedura concorsuale di reclutamento per la categoria non ha consentito, di fatto, di completare la totale stabilizzazione di tutti i VFP4 in servizio permanente meritevoli arruolati nel 2013. Questo provocherà, tra qualche mese, il congedo del personale che avrà esaurito la seconda ed ultima rafferma biennale, gettando così nel panico, in piena emergenza sanitaria, tutti coloro che avrebbero avuto diritto di transitare in servizio permanente, se soltanto lo Stato avesse agito tempestivamente, garantendo, nonostante l'emergenza, lo svolgimento di tutte le procedure concorsuali di reclutamento già in atto;

ad avviso dell'interrogante, è del tutto evidente come le lungaggini burocratiche riguardanti le procedure di immissione in servizio permanente siano in contrasto con l'art. 97 della Costituzione, dal momento che tali tempistiche non rispondono a criteri di efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione, principi ai quali la giurisprudenza costituzionale ha più volte riconosciuto il valore di parametro di legittimità delle scelte discrezionali effettuate dal legislatore nell'organizzazione degli apparati e dell'attività amministrativa,

si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intende adottare, al fine di assicurare la stabilizzazione dei volontari in ferma prefissata quadriennale indicati, che, nonostante siano rimasti ingiustamente esclusi dalle graduatorie concorsuali, con spirito di servizio continuano a servire il Paese anche oltre i confini nazionali.

Precedenti eventi:

ROMA. Nel pomeriggio di giovedì 14 gennaio 2021 si è tenuto il convegno incentrato su "Il futuro dei volontari dell'esercito", organizzato dal sindacato "Itamil - Militari Esercito" ed andato in onda sulla testata giornalistica online "WebLive TV" e sulla "Web Radio Itamil".

Nell'occasione, è stata annunciata la nascita di "Militar.Tv", realtà editoriale che si pone il fine di aggregare e far ritrovare tutti coloro i quali servono la patria.

Durante il convegno sono intervenuti: il presidente "Itamil", Sandro Frattalemi; il Segretario Generale, Girolamo Foti; il segretario amministrativo, Cav. Nicola Passarelli; Il presidente della commissione Volontari "Itamil", Antonio Ceriello; l'ex Ministro della Difesa, Dott.ssa Elisabetta Trenta; il già sottosegretario della Difesa, On. Domenico Rossi. In regia il direttore della comunicazione "Itamil", Salvatore Ricco Galluzzo.

In prima battuta, si è pronunciato il presidente della commissione Volontari "Itamil", Antonio Ceriello: "L'iter è troppo lungo per il passaggio in servizio permanente. A mio parere, la linea da seguire dovrebbe prevedere il ruolo definitivo già a due o tre anni di distanza dal concorso sostenuto. La revisione del modello Difesa 244 ha messo in difficoltà l'esercito con un taglio pesante degli organici. Per tale motivo, ci ritroviamo militari che dopo 10 anni vivono ancora in una condizione di precariato. Ciò ha comportato, da un lato, l'allungamento dei tempi che compensa il danno fatto dai tagli, dall'altro ci ha reso uomini che rischiano di restare a oltre 30 anni senza un lavoro e con famiglie a carico. Il danno diventa maggiore se consideriamo che i giovani, vedendo veterani ancora in attesa di certezze, ripiegano su altri corpi. Un esempio pratico è l'immissione del 2013, di cui due blocchi sono ancora in attesa di conoscere il loro destino a pochi mesi dalla scadenza del contratto. Sollecito gli enti preposti a garantire tempistiche più brevi e la promozione di progetti nuovi, sulla scia del modello 244, per i giovani. Il mondo militare, così operativo nella fase di pandemia, deve essere senza dubbio tutelato".

IL CONVEGNO CITATO  DAL SENATORE URRARO NELLA SUA INTERPELLANZA IN DIFESA DEI VFP4