en-IL SINDACATO ITAMIL ESERCITO SCRIVE AL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

03/02/2022

Al Capo di Stato Maggiore della Difesa

Ammiraglio Cavo Dragone

E per conoscenza

Al Ministro della Difesa On. Lorenzo Guerini

Al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Gen. C.A. Pietro Serino

Oggetto: benessere e condizioni di vita del personale militare "Tutela dei diritti, degli interessi e delle legittime aspettative del personale militare dell'Esercito e dei propri familiari, miglioramento delle condizioni di servizio e tutela della dignità professionale dei militari".

Signor Comandate,

ci preme metterLa a conoscenza che ogni giorno cresce il malessere del personale militare di ogni ordine e grado rappresentati dal nostro Sindacato. Siamo presenti in tutto il territorio nazionale con 103 Sezioni "operative" e 14 Comitati regionali, per informazioni sul nostro attivismo www.itamil.org

Di seguito Le elenchiamo quanto da noi riscontrato:

- VOLONTARI DELL'ESERCITO

Sottolineiamo la lentezza dei lavori nelle commissioni per il transito dei VFP4 nel servizio permanente.

- GRADUATI

Il ruolo dei Graduati conta il più alto numero di soldati vittime del dovere e del terrorismo, i feriti e caduti in missione; questi svolgono mansioni a carattere operativo in tutto il territorio nazionale e internazionale, comandando piccole unità di donne e uomini per garantire la sicurezza.

Ad oggi notiamo con amarezza che il dicastero della Difesa sembrerebbe non porre la necessaria attenzione al ruolo dei Graduati in termini lavorativi, dove essi si ritrovano condannati ad una carriera ibrida, senza stimoli, senza alcuna valorizzazione professionale, a partire dalle qualifiche speciali così come invece previsto dal D.Lgs. sul riordino delle carriere 29 maggio 2017 n.94, art. 1 commi 5 - 6 - 7.

La normativa citata prevede, infatti, che ai militari delle varie categorie che rivestono il grado apicale sia conferita una qualifica speciale che comporta l'assunzione di attribuzioni di particolare rilievo in relazione al ruolo di appartenenza e all'anzianità posseduta, nello specifico tale previsione riguarda coloro che:

a) ricoprono incarichi di maggiore responsabilità;

b) sono diretti collaboratori di superiori gerarchici, che possono sostituire in caso di impedimento o assenza;

c) assolvono, in via prioritaria, funzioni di indirizzo o di coordinamento con piena responsabilità dell'attività svolta.

Purtroppo anche per il ruolo "Graduati" si allungano impropriamente i tempi previsti per l'attribuzione delle qualifiche speciali.

Attualmente i Graduati, a prescindere dagli anni di servizio, grado o età, in maniera generica svolgono gli stessi servizi di caserma dei militari volontari, così come disciplinata dall'attuale circolare interna sui servizi di caserma n. 2938.

Allo stato attuale i due ruoli, Graduati (Qualifiche speciali) e Volontari di Truppa, sono distinti da differenti professionalità e competenze. Ci siamo domandati perché nelle caserme non esiste alcuna differenza professionale tra le due categoria distinte secondo quanto previsto dall'art. 627 del COM che inquadra le categorie in: Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Militari di Truppa.

Spesso ci siamo chiesti se le tabelle organiche del personale siano suddivise realmente secondo quanto previsto dall'art. 627 visto la carenza di Volontari in molti reparti.

Come se non bastasse tutto questo la Categoria dei Graduati lamenta differenze di trattamento all'interno dei quadri anche in materia di onorificenze di croce d'anzianità di servizio, secondo quanto prevista dall'attuale direttiva interna di Forza Armata.

Il Cocer Interforze era intervenuto in tal senso ma il Dicastero della Difesa anche su questo argomento è apparso indifferente.

Dulcis in fundo non si riesce a risolvere nemmeno la questione del cambio di nomenclatura dei ruoli Graduati.

- SERGENTI

I Sergenti lamentano di svolgere "incarichi di alta responsabilità senza adeguate retribuzioni".

- MARESCIALLI

I gradi apicali della categoria Sottufficiali recriminano un riconoscimento con adeguati indennizzi economici per compensare i rischi connessi alle loro responsabilità.

- UFFICIALI

Nella categoria degli Ufficiali si segna il passo al grado di Tenente Colonnello dove l'avanzamento si ferma per anni, soffrendo anche loro per l'appiattimento professionale che ne consegue.

ANALISI GENERALIZZATA PER TUTTE LE CATEGORIE

Dall'ultimo contratto ci aspettavamo maggiori risorse verso i ruoli "apicali" dei Graduati, Sergenti e Marescialli invece sono state distribuite in tante voci solo importi esigui promuovendo il principio del "vivere per lavorare" al contrario del pensiero del grande Enrico Berlinguer, "lavorare per vivere". Dal punto di vista economico, in tema di valorizzazione del personale militare e in termini di motivazione e gratificazione, dal dicastero della Difesa ad oggi non sono mai arrivati segnali positivi nemmeno per intervenire su provvedimenti a costo zero per l'amministrazione forse irrisolti per via di alcuni retaggi di carattere culturale che resistono all'interno dei Palazzi.

IL NON RIORDINO DELLE CARRIERE

Dal punto di vista delle progressioni delle carriere ci si aspettava una maggiore attenzione per porre in essere ogni iniziativa utile a scongiurare l'invecchiamento di tutti i ruoli non dirigenti dei Graduati, Sergenti e Marescialli, obbiettivo perseguibile solo ed esclusivamente attraverso un riordino delle carriere a doppio binario: uno ordinario ad anzianità di servizio per transitare nei ruoli successivi e l'altro veloce attraverso dei concorsi straordinari per titoli ed esami al fine di favorire i più meritevoli e accelerare la propria carriera. Non per ultimo il Dicastero non ha mai preso in esame la possibilità di attuare un concorso bis straordinario per i Sergenti e Graduati ex 958 esclusi dal precedente concorso, pur avendo le risorse e i numeri disponibili a riempimento dell'organico previsto per il primo concorso straordinario che non ha raggiunto il limite previsto.

Ovviamente tale mancanza, con molta probabilità, comporterà a stretto giro dei ricorsi collettivi contro l'A.D. per ottenere un contributo economico a riparazione del danno "professionale ed economico" per tutti coloro che sono stati esclusi per le più svariate ragioni dal concorso ex 958.

A tal riguardo è stato predisposto nei correttivi del riordino un concorso speciale per il reclutamento Marescialli con il quale verranno assorbiti solamente gli appartenenti al ruolo Sergenti con il titolo di studio previsto (laurea) e un concorso speciale per transitare nel ruolo Sergenti con il titolo di studio previsto (diploma) escludendo in entrambi casi il personale che opera sul campo da oltre 27 anni di servizio. Costoro, pur avendo anzianità, titoli conquistati in combattimento, svolto mansioni operative o altro (materialmente sporcandosi le mani come meccanici di mezzi blindo, maestranze, ecc.) ma non avendo i titoli scolastici richiesti dal concorso straordinario, verranno esclusi anche questa volta.

In entrambi i casi non esistono garanzie per ritornare nel proprio bacino dove si è prestato servizio, creando notevoli disagi a danno dei propri nuclei familiari, rimettendoci inoltre anche economicamente rispetto alla categoria precedente.

LE SCARSE PROSPETTIVE DI CRESCITA DEL PERSONALE MILITARE

Negli ultimi tempi notiamo scarse prospettive di crescita e valorizzazione del personale, una chiusura che sta generando malessere tra i nostri iscritti: c'è la totale insoddisfazione della stragrande maggioranza dei militari di ogni ordine e grado che non si sente appagata professionalmente dal recente riordino delle carriere e dai correttivi che non hanno portato alcun beneficio professionale.

LE GRANDI SFIDE DEL 2022

Siamo preoccupati per le future pensioni dei militari che saranno molto povere, non edificanti rispetto al lavoro svolto da servitori dello Stato. In conclusione riteniamo opportuno che le prossime sfide del nostro Dicastero devono mirare a:

Valorizzare professionalmente i Militari applicando quanto previsto dal D.Lgs. sul riordino delle carriere 29 maggio 2017 n. 94, art. 1 commi 5 - 6 - 7 e dall'art. 627 COM per quanto riguarda l'inquadramento delle categorie (tabelle organiche). Aggiornare la 2938 con l'inserimento delle Qualifiche Speciali.

Rivisitare il modello Difesa 244.

Finanziare la Legge sulla specificità.

Riformare le pensioni dei militari al fine scongiurare l'invecchiamento del personale Militare.

Introdurre nuove fasce sugli assegni di funzione.

Introdurre l'assegno di anzianità a fine carriera.

Aggiornare la Legge 86/2001 adeguandola al caro vita.

Ricostruire le carriere in particolare dei Marescialli ex 958.

Un nuovo riordino delle carriere a doppio binario a concorso esami e titoli oppure ad anzianità.

Prorogare la licenza per congedo parentale fino al termine delle scuole elementari.

Concedere l'esonero dalla sovrapposizione dell'orario di lavoro ai genitori militari/dipendenti statali fino al compimento dei 14 anni dei figli.

Prorogare la durata della fruibilità della licenza straordinaria per malattia del bambino con pagamento al 100% fino al compimento dei 10 anni.

Costituire dei "Baby parking" e realizzare asili nido all'interno delle caserme militari.

Eliminare la decurtazione del servizio effettuato in regime di leggi speciali (104, 42bis, 267) nelle domande di trasferimento a qualsiasi titolo e per tutte le categorie.

Tanto ci premeva rappresentarLe per consentirLe di attuare ogni azione possibile a salvaguardia dell'operatività della nostra Forza Armata contemperata con l'indispensabile benessere del personale Militare.

Con osservanza

Roma 31/1/2022

Il Segretario Generale

Girolamo Foti