en-LA DENUNCIA DEL SINDACATO ITAMIL ESERCITO "CALPESTATI I DIRITTI SINDACALI ENTRA IN PARLAMENTO".

15/09/2021
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10209presentato da RUSSO Paolo testo di Lunedì 13 settembre 2021, seduta n. 563

 

 PAOLO RUSSO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:

la Corte Costituzionale, con sentenza n. 120 del 2018, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1475, comma 2, del decreto legislativo n. 66 del 2010, nella parte in cui vieta ai militari di costituire associazioni professionali a carattere sindacale;

la citata sentenza ha riconosciuto la legittimità di associazioni professionali di personale militare a carattere sindacale; ha rinviato ad un apposito provvedimento legislativo la definizione delle condizioni e dei limiti di tale riconoscimento; ha confermato il divieto per il personale militare di aderire ad altre associazioni sindacali;

il 21 settembre 2018, il Ministro della difesa pro tempore ha emanato una circolare volta a consentire, nelle more dell'intervento legislativo, il processo di costituzione delle associazioni sindacali militari, indicando però una serie di condizioni soggettive, oggettive e funzionali;

presso la 4a commissione difesa del Senato è attualmente incardinato il disegno di legge «Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia, a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo», già approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati il 22 luglio 2020;

a seguito di un incontro tra l'autorità politica e i rappresentati di alcune associazioni sindacali militari neo costituite, avvenuto il 17 luglio 2019, venivano evidenziate alcune criticità che, di fatto, limitano il pieno esercizio dell'attività di rappresentanza. La circolare emanata da capo di gabinetto del Ministero della difesa pro tempore il successivo 22 agosto 2019 individuava, fra le problematiche emerse, l'impossibilità di incontrare il personale militare all'interno di strutture militari al fine di illustrare le principali finalità delle associazioni sindacali e raccogliere le eventuali adesioni;

la stessa circolare, nelle more della definizione di un nuovo quadro normativo di riferimento, al fine di consentire alle citate associazioni la piena funzionalità delle stesse, precisava che «ai responsabili delle associazioni regolarmente assentite, dovrà essere consentito di incontrare il personale presso i locali di uso comune (sale convegni, spacci, e altro), fuori dall'orario di servizio; non intralciando le normali attività dei reparti; prevedendo una programmazione semestrale delle attività informative»;

l'organizzazione sindacale italiana dei militari dell'esercito, Itamil Esercito, riconosciuta dal Ministero della difesa con proprio decreto il 2 novembre 2020, con un comunicato stampa dal titolo «Calpestati i diritti sindacali dei militari», pubblicato sul proprio sito internet (www.itamil.org) il 6 settembre 2021, segnala di aver trasmesso alle preposte autorità militari, il 22 agosto 2021, in ottemperanza alle disposizioni della sopra citata circolare, un calendario di incontri informativi nelle caserme, che avrebbero dovuto cominciare ad inizio settembre 2021, lamentando di non aver ricevuto alcun riscontro, alla stregua di tante altre istanze trasmesse via Pec;

nello stesso comunicato, il sindacato denuncia un fatto increscioso del quale è venuto a conoscenza: nel dicembre 2020, in un reparto militare di stanza in Friuli, il comandante avrebbe trasmesso un'informativa alla procura militare di Verona, dopo aver acquisito informazioni dal portale www.itamil.org, allegando alcuni screenshot di dirigenti del sindacato Itamil alle sue dipendenze, lamentando che questi non gli avrebbero segnalato la propria carica sociale;

all'epoca dei riportati fatti, contro tali rappresentanti sindacali furono avviati anche provvedimenti disciplinari, successivamente revocati dopo l'intervento del 1° Reparto di Stato Maggiore dell'Esercito, non sussistendo gli estremi delle contestazioni -:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza degli episodi riportati in premessa che rischiano di configurarsi, da un lato, come una sconfessione delle disposizioni contenute nella citata circolare del 22 agosto 2019 e, dall'altro, come una grave ingerenza nei riguardi dell'organizzazione sindacale e quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di rendere effettivi i diritti sindacali del personale militare.
(4-10209)