en-Sindacato Itamil Esercito: firmato il contratto per il triennio 2019-2021  "il nostro punto di vista". 

28/12/2021
È stato siglato giovedi 23/12/2021 a Palazzo Vidoni l' accordo di lavoro per il triennio 2019-2021. L'intesa è stata sottoscritta da tutti gli organismi di rappresentanza militare e da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative delle forze di polizia a ordinamento civile. Al di là dei facili entusiasmi il Sindacato ITAMIL Esercito auspica che la prossima concertazione veda i veri attori protagonisti, cioè i sindacati militari legittimamente riconosciuti a sedere ai tavoli per rappresentare i diritti delle rispettive categorie. Infatti, è incomprensibile che dopo la sentenza della Corte Costituzionale, le condanne all'amministrazione per comportamento "antisindacali" nei riguardi di alcune sigle sindacali compreso la nostra ci siano dei dirigenti "non contrattualizzati" a seguire tali lavori.

Entrando nel merito dell'accordo, che riconosce, tra l'altro, aumenti economici a un regime di circa 128 euro medi lordi (comprese le competenze accessorie), evidenziamo che si tratta di un contratto normale e l'unico possibile in epoca di pandemia, crisi economica mondiale, con alcune attivita' lavorative al collasso ed un alto numero di cittadini che si trovano alle soglie della poverta'. Infatti secondo alcune informazioni che stiamo verificando sembrerebbe che siamo ben lontani da privilegi riconosciuti ad alcune categorie con incrementi sostanziali su straordinari e indennità di comando ottenuti senza concertazione. Su questi aspetti ITAMIL chiederà chiarimenti al Vertice Politico attraverso la procedura dell'accesso civico. Pertanto, non intendiamo esaltare un contratto povero di risorse ma che contiene importanti linee di principio sul pagamento degli accessori. Il Cocer tra' mille difficoltà' ha fatto il possibile. Di sicuro il Ministro della Difesa ci conferma l'impressione originaria di tener piu' in considerazione l'industria militare che il personale militare e le parti sociali che non incontra. Speriamo che l'on. GUERINI e il suo Capo di Gabinetto prendano almeno coscienza che all'interno del Dicastero della Difesa esistono differenze di trattamento tra i Sindacati dell'Arma con quelli dell'Esercito. Auspichiamo che nel 2022 possa uniformare le procedure di tutte le organizzazioni sindacali riconosciute a quelle dell' arma dei Carabinieri, le quali possono acquisire le quote sociali direttamente dalle buste paga attraverso l'esercizio della delega economica. Ricordiamo per esempio che per i sindacati dell' esercito ciò oggi e' vietato. Tornando al contratto, riteniamo infine positivo che ulteriori risorse siano state previste per finanziare la contrattazione e la concertazione a livello di ogni singola amministrazione per l'efficienza dei servizi istituzionali.L'accordo introduce istituti normativi di particolare spessore sociale in materia di tutela della genitorialità, di congedo solidale, che prevede in particolare la cessione delle ferie per assistere i figli minori con necessità di cura e assistenza costante, nonché di tutela della donna militare dipendente da inserire in percorsi di protezione a seguito di violenza di genere. Parte ora l'iter procedurale che porterà al recepimento dell'intesa siglata, con il decreto del Presidente della Repubblica che permetterà al personale interessato di fruire dei riconoscimenti retributivi nei primi mesi del 2022. In merito poi alle promesse del governo per la valorizzazione del ruolo "Direttivo" confermiamo le nostre personali preoccupazioni, perché a un incremento delle responsabilità non è seguito un adeguato riconoscimento economico. Su questo riteniamo che per il futuro occorra uno sforzo serio per riconoscere economicamente e professionalmente le qualifiche speciali dei Graduati e Sergenti per i quali l'unica vera novita' e' stata rappresentata dalla stelletta sul grado. Attendiamo di conoscere anche le norme introdotte, dalla legge di stabilità per comprendere se sono state recepite alcune proposte volte a rendere efficace la nostra specificita' che rappresenta una delle battaglie intraprese dal nostro sindacato nel 2021, portata in parlamento dall' On. Paolo Russo ottenendo di fatto la risposta della Sottosegretaria di Stato alla Difesa On. Stefania Pucciarelli.Siamo certi che il 2022 possa consentire di ottenere la reali conquiste in materia di previdenza, benefit e riconoscimento del lavoro usurante dei militari. Ringraziamo quindi, chi già nel maggio 2019, (l'allora Ministro Trenta e il suo staff), avvió con lettera al Ministro Bongiorno la concertazione che solo oggi, per colpa delle Dimissioni di Matteo Salvini che ha fatto cadere il governo a distanza di due anni, ha trovato attuazione. Buon Natale al Ministro Guerini e al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e che il 2022 porti una maggiore apertura nei confronti dei sindacati militari.

Roma 25 dicembre 2021

In basso.

Troverete i file dei documenti trasmessi dalla funzione pubblica sul rinnovo del contratto. Il quarto file evidenzia il nostro supporto alla legge sulla specificita' con la risposta dell'On. Stefania Pucciarelli (Sottosegretaria di Stato alla Difesa).