en-SINDACATO ITAMIL ESERCITO: PARTI SOCIALI ESCLUSI DAL GOVERNO.

17/02/2022

Roma 17/2/2022 *ITAMIL ESERCITO DENUNCIA LE PARTI SOCIALI ESCLUSI DAL GOVERNO "LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA MILITARE DEVE VEDERE UN COINVOLGIMENTO DEI RAPPRESENTANTI SINDACALI DEL PERSONALE MILITARE"

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Il sindacato ITAMIL ESERCITO ha esaminato attraverso una Task Force di Studi legali le due proposte di legge d'iniziativa parlamentare (Atto camera n. 1402 dell'On. ARESTA abbinato al n. 1242 d'iniziativa dell'On. CIRIELLI), volte a modificare il codice penale militare di pace, con la nuova definizione di reato militare e la disciplina e la procedibilità di alcune fattispecie di reato militare. Abbiamo inviato una lettera aperta al Sottosegretario di Stato alla Difesa On. MULE', per un sano confronto e un coinvolgimento sul tema. Riteniamo che una riforma di tale portata con dei risvolti sullo stato giuridico del personale militare e sull'esercizio dei relativi diritti, debba prevedere anche un coinvolgimento delle rappresentanze di categoria e dei rappresentanti sindacali Militari già da tempo riconosciuti dal Ministro della Difesa. La nostra richiesta e' stata ripresa dall'On. Paolo RUSSO che il 25 gennaio 2022, con interrogazione a risposta scritta ha chiesto al ministro della Difesa on. GUERINI di allargare il dibattito sulla riforma della giustizia militare al COCER interforze e a tutti i sindacati militari asseverati. Apprendiamo positivamente che il COCER Interforze con delibera approvata all'unanimità ha chiesto alle commissioni parlamentari competenti di essere audito sul delicato argomento. Passando poi all'esame dei testi proposti (che ci ripromettiamo di fare in maniera più approfondita), evidenziamo preliminarmente che l'articolo 103, terzo comma, della Costituzione afferma che «I Tribunali militari in tempo di guerra hanno la giurisdizione stabilita dalla legge. In tempo di pace hanno giurisdizione soltanto per i reati militari commessi da appartenenti alle Forze armate». La Costituzione ha inteso, quindi, limitare la giurisdizione militare sia dal punto di vista oggettivo che soggettivo. La definizione di reato militare e la nozione di appartenente alle Forze armate sono state peraltro ulteriormente circoscritte sia dal legislatore (legge n. 167 del 1956 , per quanto riguarda il reato militare) che dalla Corte costituzionale (sent. n. 429 del 1992, per quanto riguarda le Forze armate). Riteniamo che il disegno di legge costituzionale nr. 3423, presentato al Senato nella XVI legislatura, a firma dell'allora Sen. Casson e altri, costituisca un ottimo punto di partenza per affrontare le modifiche agli articoli 102 e 103 della Costituzione in materia di soppressione dei tribunali militari, provvedendo all'istituzione di una sezione specializzata per i reati militari presso i tribunali ordinari. Siamo ben lontani dagli slogan pre-elettorali di qualche forza politica che doveva aprire il parlamento come una scatoletta di tonno che rivendicava "meno armi e più diritti per i militari", per poi dimenticare le promesse elettorali una volta diventati parte integrante del sistema promuovendo istanze lontani anni luce dalla tutela dei diritti delle lavoratrici e lavoratori militari. Per ITAMIL è chiaro che quando si propongono delle norme a tutela e garanzia dei militari che potrebbero essere sottoposti a eventuali procedimenti penali, è necessario che venga data la possibilità alle parti interessate di essere coinvolte attraverso la manifestazione del proprio pensiero in materia. Signor Ministro GUERINI, la risorsa umana, nei testi ufficiali, è stata sempre posta in primo piano rispetto anche all'acquisizione di nuovi sistemi d'arma (come si fa per esempio a incrementare le spese degli investimenti se non si ringiovaniscono le forze armate). Dia concretezza alle dichiarate sensibilità nei confronti del personale militare e consenta un sano confronto e un coinvolgimento sul tema che può solamente giovare alla condivisione dei progetti da parte del personale delle forze armate. Noi nel frattempo continueremo ad incontrare le istituzioni regionali e locali per denunciare "l'indifferentismo alle parti sociali" dell'attuale governo, del dicastero della difesa, delle due Commissioni Difesa alla Camera presieduta dall'On.Rizzo e al Senato dalla Senatrice Pinotti. Attraverso il nostro blog www.itamil.org che ha raggiunto piu di 50.000 visitatori, 16 Comitati Regionali, le 127 Sezioni e tutti i tesserati di ITAMIL aspettano un cenno di risposta sul tema della Giustizia militare, che non può più celarsi dietro l'attesa dell'approvazione della legge sui sindacati militari, in terza lettura alla camera, ma ancora non calendarizzata.