en-SINDACATO ITAMIL ESERCITO: VACCINO OBBLIGATORIO ? IN CAMPO UNA TASK FORCE DI AVVOCATI

13/12/2021

**SUPER GREEN PASS IL SINDACATO ITAMIL ESERCITO : VACCINO OBBLIGATORIO? IN CAMPO UNA TASK FORCE DI AVVOCATI PER EVENTUALI AZIONI LEGALI CONTRO I DATORI DI LAVORO CHE PROCEDONO ALLE SOSPENSIONI NEI RIGUARDI DEI NOSTRI TESSERATI CHE NON DESIDERANO VACCINARSI*

In merito all'estensione dell'obbligo vaccinale al personale del comparto della Difesa, Sicurezza e soccorso pubblico, introdotto con il Decreto Legge n. 172 del 26 novembre 2021, ITAMIL, pur condividendo l'introduzione di tale obbligo, ritiene che le procedure individuate già dalla predetta decretazione d'urgenza, che delegano il datore di lavoro/comandante di corpo a procedere, in caso di inadempienza al predetto obbligo, di determinare con immediatezza la sospensione dal diritto a svolgere l'attività lavorativa, rappresentino una criticità rispetto alle norme primarie che regolano lo stato giuridico e il rapporto d'impiego dei militari. Infatti, pur specificando che la sospensione dal diritto di svolgere l'attività lavorativa, sia senza conseguenze disciplinari e consenta la conservazione del posto di lavoro, difatti crea una nuova fattispecie di sanzione di stato comminata non da Autorità politica di Vertice o delegata (Direttore Generale di PERSOMIL), creando surrettiziamente con il mancato esercizio temporaneo della professione militare, la sospensione del rapporto d'impiego, che ai sensi dell'articolo 893 del Codice dell'Ordinamento militare può disposta in base alle disposizioni contenute nel Codice stesso. Inoltre, corre l'obbligo soggiungere che la previsione normativa introdotta dalla decretazione d'urgenza che sospende la retribuzione e la corresponsione di qualsiasi emolumento, è in contrasto con il diritto stabilito dall'articolo 36 della Costituzione che stabilisce che " il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa.......". Neanche in caso di sospensione dall'impiego a seguito di condanne penali o provvedimenti disciplinari gravi vengono adottate tali misure coercitive. Pertanto nell'ottica di assicurare la leale collaborazione tra le parti, noi del Sindacato Itamil Esercito abbiamo indicato alcune un proposte all'amministrazione, da estendere quanto prima sull'intero territorio nazionale quali quelle di: 1) organizzare un ciclo d'incontri formativi svolto dal personale medico competente all'interno dei reparti per informare il personale militare sugli effetti del vaccino e le conseguenze della pandemia e garantire la massima sicurezza nella somministrazione; 2) porre in essere ogni iniziativa utile al fine di salvaguardare il personale contagiato dal virus, i comandanti a qualsiasi livello esposti, medici e infermieri militari, stipulando una polizza assicurativa volta a coprire eventuali rischi derivanti dalla obbligatorietà vaccinale 3) Garantire a tutto il personale militare dell' Esercito sottoposto obbligo di vaccino quanto previsto dalla legge art.210.legge del 25 febbraio 1992 , n. 210Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati.(Gazzetta Ufficiale, n. 55 del 06 marzo 1992). Inoltre riteniamo per quanto esposto che il provvedimento amministrativo con la sospensione della retribuzione dei militari non vaccinati,costituisca un precedente pericoloso per la specificità militare, laddove si applicano delle normative generali non aderenti alle peculiarità del rapporto d'impiego militare. Pertanto,il Sindacato Itamil, previa verifica dei presupposti giuridico-normativi, si riserva di agire giudizialmente in ogni sede a tutela dei propri iscritti nei riguardi dei rispettivi datori di lavoro che dovessero procedere con le sospensioni annunciate. Come detto, siamo favorevoli al vaccino ma non possiamo tollerare precedenti pericolosi che calpestano lo status giuridico dei lavoratori con le stellette.