en-SINDACATO ITAMIL: LEGA PARTITO DI LOTTA SUI SOCIAL E DI PALAZZO NEI FATTI? MATTEO SALVINI DA CHE PARTE STAI?

23/11/2021
Fonte della foto: https://www.lanazione.it/sarzana/cronaca/la-giornalista-maria-giovanna-maglie-in-municipio-1.6949388
Fonte della foto: https://www.lanazione.it/sarzana/cronaca/la-giornalista-maria-giovanna-maglie-in-municipio-1.6949388

SINDACATO ITAMIL ESERCITO: LEGA PARTITO DI LOTTA SUI SOCIAL E DI PALAZZO NEI FATTI ? MATTEO SALVINI DA CHE PARTE STAI?

Quando qualche giorno uscimmo con un comunicato che evidenziava la svolta epocale dell'approvazione in Senato della legge sui Diritti Sindacali dei Militari, qualcuno avrà pensato che "Italmil Esercito" fosse uscita fuori di senno per aver esultato per una legge che indubbiamente non riconosce pienamente i diritti sindacali dei militari delle Forze Armate e delle Forze di Polizia a status militare. Come abbiamo già detto riteniamo che questo atto del Senato rappresenta un importante tassello verso il pieno riconoscimento a svolgere attività sindacale a favore dei nostri iscritti e costringerà le sigle sindacali a ricercare la piena agibilità in altre sedi.

Quello che però continuiamo a non comprendere è l'atteggiamento e ancor più le dichiarazioni di voto dei rappresentanti della Lega quali il Senatore Umberto Fusco e il Senatore Massimo Candura che hanno manifestato la loro contrarietà alla costituzione dei sindacati che in poche parole abbiamo inteso dalle loro parole quanto segue: "costituendo dei corpi intermedi all'interno della struttura gerarchica potrebbero creare fenomeni di spaccatura con possibile mancanza di immediatezza di risposta in attività operatività".

Ma quello che ci stupisce è che il Senatore Candura addirittura affermi che la legge abbia travalicato nel merito e nella parte regolatoria i limiti posti dalla sentenza della Corte Costituzionale.

Inoltre il Senatore trevigiano teme che la sindacalizzazione possa compromettere in prospettiva , il funzionamento delle Forze Armate.

Richiamando infine ad un'attenta riflessione anche le Massime Cariche dello Stato sulla situazione generata dalla Sentenza della Corte Costituzionale.

Vogliamo rassicurare il Senatore Candura che gli appartenenti alle organizzazioni sindacali militari, legittimamente riconosciute dalla sentenza della Corte Costituzionale, hanno ben chiaro quali sono i doveri derivanti da un giuramento di fedeltà prestato alle Istituzioni Repubblicane e che mai si sognerebbero di creare delle contrapposizioni con la propria catena gerarchica, volta a minare la stessa funzionalità delle Forze Armate.

In Europa in particolare in Germania le organizzazioni sindacali dei militari esistono da circa cinquant'anni.

Ci dispiace che rappresentanti della maggioranza politica che governa il Paese, al di là dei buoni propositi citati in alcuni passaggi dal Senatore Fusco, non abbia dato a oggi concretezza alla risoluzione di temi importanti per il personale militare, quali i ricongiungimenti familiari, il trattamento economico di quiescenza, le progressioni economiche e di carriera, la stabilizzazione dei precari, un'equa assegnazione degli alloggi di servizio alle categorie economicamente più deboli.

Non è andando in giro indossando le felpe delle nostre unità o facendo i selfie che si risolvono i sopra citati problemi, e ci aspettiamo un atteggiamento più empatico nei confronti delle categorie del personale militare e non di demonizzazione della rappresentatività sindacale.

Attendiamo in trepidante attesa le valutazioni politiche su questa legge dell'On. Salvini che spesso si occupa delle Forze di Polizia trascurando sempre i militari e in particolare modo della Sottosegretaria alla Difesa Pucciarelli, che ricordiamo è per delega del Ministro Guerini, responsabile dei rapporti con i sindacati militari.