STATUTO

TITOLO I

PRINCIPI COSTITUTIVI

Articolo 1 - Costituzione e denominazione

L'Organizzazione Sindacale Italiana dei Militari dell'Esercito, di seguito indicata con l'acronimo ITAMIL, viene costituita da militari in servizio dell'Esercito italiano senza distinzione di sesso, categoria, ruolo e qualifica.

Articolo 2 - Scopo

ITAMIL è un'organizzazione professionale a carattere sindacale, apartitica, apolitica e senza scopo di lucro, composta da donne e uomini appartenenti all'Esercito Italiano. Essa persegue la difesa dei diritti e dei comuni interessi professionali, economici, sociali e morali dei cittadini in divisa, nel rispetto dei principi di democrazia e libertà sanciti dalla Costituzione Repubblicana e dal vigente ordinamento giuridico.

Il principale scopo di ITAMIL è quello di creare e incentivare una cultura sindacale volta all'autodeterminazione della formazione morale, alla crescita culturale dei militari sulle norme concernenti la vita e l'etica militare attraverso il principio della lealtà nei riguardi della nostra Istituzione e il dialogo con l'Amministrazione tutelando gli iscritti in funzione del nobile principio di giustizia ed equità di trattamento tra i militari. ITAMIL proclama la sua totale indipendenza amministrativa e funzionale, mantenendosi completamente estranea alla Pubblica Amministrazione e a competizioni politiche e/o amministrative nel rispetto degli artt. 97 e 98 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Articolo 3 - Divieti, modalità, neutralità e limitazioni.

Salvo diverse e/o specifiche disposizioni normative il Sindacato ITAMIL procederà secondo quanto stabilito dai seguenti punti:

I. ITAMIL adeguerà il proprio Statuto nel rispetto del quadro normativo nazionale, ritenendosi effettivamente costituita solo a decorrere dal previsto assenso ministeriale. Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si fa integrale riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

II. È vietato al Sindacato ITAMIL aderire a federazioni di associazioni sindacali non militari. È comunque possibile aderire e promuovere la costituzione di federazioni sindacali militari e di associazioni culturali, purché si mantengano le condizioni di autonomia, anche al fine di promuovere iniziative legislative, organizzative e sociali a tutela del personale militare.

III. È vietato agli iscritti del Sindacato ITAMIL esercitare il diritto di sciopero o parteciparvi qualora sia proclamato da organizzazioni sindacali estranee al personale militare e dei corpi di polizia ad ordinamento militare.

IV. È esclusa l'adesione di personale non militare, congedato, in riserva o in quiescenza, salvo quanto successivamente disciplinato dalla legge.

V. Non rientrano nella competenza del Sindacato ITAMIL le materie concernenti l'ordinamento, l'addestramento, le operazioni, il settore logistico operativo, il rapporto gerarchico funzionale e l'impiego del personale, così come stabilito dall'art.1478, comma 7 del Decreto Legislativo n.66 del 15 marzo 2010, salvo successiva regolamentazione di legge.

VI. ITAMIL è estranea alle competizioni politiche ed amministrative di qualsiasi livello, osserva e rispetta il principio di neutralità delle Forze Armate richiamato dalla Costituzione e dal Codice.

  • ITAMIL è indipendente da ogni opinione politica, convinzione ideologica, fede religiosa o appartenenza a comunità etnica, è aperta al dialogo costruttivo con il con federalismo nazionale ed internazionale con analoghe organizzazioni sindacali dei militari laddove vi sia concomitanza con principi, scopi e finalità espresse dal proprio Statuto.

Articolo 4 - Definizione.

ITAMIL è un'organizzazione professionale a carattere sindacale dell'Esercito Italiano che informa il suo operato ai principi costituzionali, democratici e di coesione interna. A tal fine persegue e stimola la partecipazione democratica dei propri associati alle scelte fondamentali che attengono all'attuazione dei propri fini ed al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Assemblea nazionale degli iscritti e dal presente Statuto.

Articolo 5 - Democrazia partecipativa, trasparenza, rappresentatività e informazione.

Gli interessi sindacali di tutte le categorie e ruoli del personale iscritto al Sindacato ITAMIL sono indivisibili. Essi sono rappresentati unitariamente dagli eletti senza distinzione di categoria, ruolo, qualifica o grado. Attraverso l'utilizzo delle piattaforme web, tv, radio, ed a mezzo stampa vengono diffuse le iniziative del Sindacato, il bilancio trasparente, le informazioni, gli aggiornamenti e le normative agli iscritti. Al fine di promuovere il contenimento delle spese si organizzeranno assemblee e convegni tematici per quanto possibile attraverso l'utilizzo dei social network in VTC.

Articolo 6 - Finalità, compiti e ambito d'intervento.

ITAMIL salvaguarda i diritti, gli interessi e le legittime aspettative del personale dell'Esercito Italiano e dei propri familiari, promuovendo iniziative finalizzate a ottenere produzione o modifiche normative, concordati e convenzioni con enti locali, aziende e società nazionali ed internazionali.

Persegue aumenti retributivi adeguati agli standard europei per gli omologhi cittadini in uniforme e si prefigge, in virtù della specificità propria del comparto, una diversa applicazione in senso migliorativo dei coefficienti di trasformazione pensionistici. Sviluppa, con apposite commissioni, dipartimenti, team e gruppi di lavoro, richiamate al presente statuto o costituite successivamente con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale, la trattazione di materie quali: alloggi, caserme verdi ed edilizia residenziale, trasporti pubblici, formazione ed aggiornamento culturale e professionale, igiene sui luoghi di lavoro ed antinfortunistica, rapporti con enti pubblici, promozione e tutela delle risorse umane e del benessere del personale, difesa e promozione della politica inerente le vittime del dovere e del terrorismo, attività negoziale nella contrattazione e nella concertazione collettiva, prestazioni sanitarie collettive e individuali, articolazione dell'orario di lavoro settimanale obbligatorio, trattamento economico fondamentale ed accessorio, trattamento pensionistico e T.F.S., qualità degli alimenti e degli alloggi, funzionalità e politiche delle strutture di protezione sociale, politiche sulla tutela della genitorialità e della famiglia, attività assistenziali, culturali e ricreative, tutela disciplinare e tutela legale ed ogni altra eventuale materia di precipua competenza individuata dall'ordinamento militare.

Si adopera per:

  • migliorare le condizioni di servizio e tutelare la dignità professionale del personale iscritto, fornendo una prima assistenza legale gratuita per il riconoscimento di diritti negati o per la tutela giuridica e disciplinare del personale, compatibilmente con le disponibilità di bilancio e le norme vigenti, attraverso l'istituzione di un "fondo assistenza legale e disciplinare" alimentato dalle quote associative all'uopo deliberate dal Direttivo Nazionale.
  • stipulare convenzioni e patti con Enti, società pubbliche e private, singoli professionisti e studi associati al fine di fornire concrete agevolazioni economiche e utilità varie per gli iscritti e per i loro familiari.
  • promuovere iniziative di utilità sociale e azioni di solidarietà nell'interesse generale della collettività, tramite iniziative atte allo sviluppo di corsi di preparazione e formazione professionale in materie attinenti ai precipui compiti dei propri iscritti con particolare riferimento alla preparazione professionale degli iscritti alle Sezioni cittadine in merito a materie di competenza.
  • confrontarsi con gli Organismi Sindacali del Comparto Difesa e Sicurezza ad ordinamento Militare e Civile, per l'approfondimento di tematiche di comune interesse riferibili alle materie di competenza, anche se esulano dalla trattativa contrattuale, rafforzandone i rapporti per favorire un processo di democratizzazione, di riforma e di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro.

Articolo 7 - Privacy.

Il Sindacato intende investire risorse umane ed economiche per sviluppare un sistema gestionale che consenta di identificare e attuare quanto necessario per rispondere agli obblighi giuridici relativi al Regolamento UE 679\2016 (G.D.P.R.) salvo diverse e/o specifiche disposizioni normative future, in materia di protezione dei dati personali e conferire incarico D.P.O. Nasce dunque l'esigenza di introdurre la figura del "Data Protection Officer" per adottare un approccio ispirato al principio di "privacy design".

Per la realizzazione dei richiamati obiettivi ITAMIL si adopererà nel seguente modo:

  • attuando, perseguendo e ponendo in essere i principi di trasparenza e privacy in ottemperanza agli obblighi di cui all'articolo 13 del d.lgs196/03 e all'articolo 13 del regolamento UE 679/2016 sul trattamento dei dati personali a tutela della privacy dei propri iscritti e ogni informazione sul trattamento dei suoi dati;
  • il Presidente e il Segretario generale, in qualità di co-titolari e garanti del trattamento dei dati personali dei propri iscritti, nomineranno dei "fiduciari" con l'approvazione del Direttivo Nazionale che faranno parte di una "Task Force" di collaboratori selezionati tra i vari dirigenti nazionali, regionali, di base e di sezione, per il conseguimento delle attività connesse al funzionamento dell'organizzazione sindacale e limitatamente al proprio ruolo di competenza;
  • i titolari e i fiduciari del trattamento dei dati personali dovranno partecipare e frequentare obbligatoriamente un corso formativo telematico sull'informativa e la sicurezza del trattamento dei dati personali.

Articolo 8 - Autonomia Sindacale e attività organizzative generali.

Il Sindacato ITAMIL considera l'autonomia di iniziativa sindacale ed organizzativa delle proprie articolazioni patrimonio indifferibile da difendere e valorizzare.

Le entrate sono costituite esclusivamente dalla contribuzione volontaria degli iscritti attraverso il versamento delle quote associative o mediante il tesseramento tramite le modalità individuate dai regolamenti interni.

Si finanzia, quindi, attraverso i proventi derivanti dalle quote associative degli iscritti tramite apposita delega o comunque nei soli modi consentiti dalle norme e dalle direttive in materia. Gli iscritti, senza distinzione di ordine e grado, partecipano all'attività dell'Organizzazione contribuendo alla vita del Sindacato attraverso le quote associative e concorrono alla formazione dei gruppi dirigenti valorizzandone il criterio basato sulla meritocrazia. Partecipano altresì alla determinazione delle decisioni associative e hanno diritto ad essere informati su ogni attività svolta. Qualora assumano incarichi di direzione, i rappresentanti designati o eletti nelle diverse articolazioni (comitati, organismi, consigli, dipartimenti e commissioni) sono chiamati a svolgere il loro compito con piena lealtà e coscienza delle responsabilità che ne derivano, improntando la loro azione al rispetto delle norme del presente statuto e di quanto deliberato dagli organi statutari, sostenendone ed attuandone gli indirizzi. È fatto obbligo, per tutte le cariche con responsabilità rappresentativa, sottoscrivere e rispettare il Codice Etico ed il Regolamento di cui si è dotato il Sindacato. Ciascuna struttura del Sindacato ITALMIL, con particolare riferimento alle Sezioni di base, nella propria attività sindacale promuove lo sviluppo del rapporto partecipativo del personale militare, favorendo il coinvolgimento e l'aggregazione delle donne e degli uomini in divisa con appropriate forme di proselitismo operate localmente presso la sede ove è costituita la Sezione, in forma pubblica o privata. Nella prospettiva di consentire la massima partecipazione e la corretta suddivisione delle competenze, è vietato il cumulo, in capo ai medesimi quadri sindacali, di più cariche di organismi che hanno valenza territoriale differente. Stante la minore presenza in termini percentuali ed al fine di rendere più efficace e bilanciata la propria attività sindacale in un contesto di pari opportunità, gli organismi statuari ad ogni livello devono favorire la presenza di militari di genere femminile.

TITOLO II

ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA NAZIONALE

Articolo 9- Struttura Organizzativa

Il Sindacato ITAMIL è costituito come segue:

I. Comitati dell'Esecutivo Nazionale;

II. Comitati dell'Esecutivo Territoriale (a livello regionale);

III. Comitati dell'Esecutivo di base (a livello cittadino);

IV. Sezioni.

Articolo 10- Struttura nazionale.

Sono organi nazionali:

I. L'Assemblea Nazionale degli iscritti;

II. Il Consiglio Direttivo;

III. La Direzione Generale di presidenza;

IV. La Segreteria Generale;

V. Il Comitato dell'Esecutivo Nazionale;

VI. La Segreteria Nazionale e di Coordinamento Nazionale;

  • Il Collegio dei Probiviri;
  • Il Collegio dei revisori dei conti;

IX. Le Commissioni di Categoria ed Inter-categoria;

X. I Dipartimenti tematici;

XI. L'Authority.

Articolo 11- Assemblea Nazionale.

L'Assemblea Nazionale è costituita degli iscritti al Sindacato ITAMIL ed è il massimo organo deliberante. Essa viene convocata in modalità congressuale ordinaria ogni anno dal Comitato dell'Esecutivo Nazionale ed in via straordinaria su richiesta dei 2/3 del Consiglio Direttivo Nazionale o dai 2/3 dei Comitati Regionali.

L'Assemblea ha il compito di:

  • definire gli orientamenti generali di natura organizzativa-sindacale, ai quali tutte le strutture, nazionali e periferiche dovranno uniformarsi;
  • approvare il Codice Etico dei rappresentanti sindacali così come il Regolamento dei Probiviri;
  • avviare la proclamazione degli eletti del Direttivo Nazionale;
  • eleggere in via definitiva su proposta del Direttivo Nazionale i membri del Collegio dei revisori dei conti;
  • eleggere in via definitiva su proposta del Direttivo Nazionale i membri del Collegio dei Probiviri;
  • eleggere in via definitiva su proposta del Direttivo Nazionale in occasione del primo Congresso nazionale degli iscritti, i membri di transizione del Comitato Esecutivo Nazionale, Territoriale e di base.

L'Assemblea Nazionale, inoltre:

  • esercita, con mozione approvata dai 2/3 dei votanti il potere della sfiducia al Direttivo Nazionale;
  • delibera sullo Statuto e sulle sue modifiche con voto dei 2/3 dell'Assemblea;
  • delibera sullo scioglimento del Sindacato con voto dei 3/4 dell'Assemblea, deliberando, di converso, sulla destinazione del patrimonio di ITAMIL;
  • può essere convocata in qualsiasi comune d'Italia oppure attraverso la VTC su indicazione e modalità dettate dal Direttivo Nazionale tenendo conto del principio di contenimento delle spese.

Articolo 12 Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Direttivo Nazionale è il massimo organo amministrativo del Sindacato. Viene democraticamente rinnovato a maggioranza dai tesserati ogni cinque anni con una lista o più liste costituite da un minimo di 19 ad un massimo di 25 delegati, disciplinati dal regolamento elettorale che verrà scritto dal primo Comitato Esecutivo Nazionale ed approvato dalla prima Assemblea Nazionale dei soci.

Il Consiglio Direttivo Nazionale è l'organo amministrativo di ITAMIL che agisce nell'ambito delle decisioni assunte dall'Assemblea Nazionale.

Composizione

Al momento della proclamazione della lista che ha ottenuto più consensi con il voto di tutti gli iscritti, la stessa provvederà alla votazione dei vari dirigenti attraverso voto segreto e la successiva proclamazione degli eletti.

Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da:

  • Cofondatori;
  • Presidente;
  • Vice presidente;
  • N° 5 Vice Presidenti aggiunti;
  • Segretario generale;
  • Vice Segretario generale;
  • Segretario amministrativo;
  • N° 5 Segretari nazionali;
  • N° 5 Vice Segretari nazionali;
  • Portavoce nazionale;
  • Coordinatore nazionale;
  • Vice Coordinatore nazionale;
  • Direttore generale della comunicazione.

Funzioni

Compete al Consiglio Direttivo Nazionale assicurare la tempestiva verifica delle linee di iniziativa e di azione di ITAMIL, nonché il coordinamento delle strutture organizzative.

Al Consiglio Direttivo Nazionale, che è parte integrante ed operativa del Comitato dell'Esecutivo Nazionale, è altresì affidato il compito di:

  • approvare il bilancio consuntivo e preventivo;
  • deliberare gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatta eccezione per quelli inerenti all'acquisizione e la cessione di beni immobili che sono devoluti alla competenza del Comitato dell'Esecutivo Nazionale (il Consiglio Direttivo Nazionale delibera gli atti ordinari e straordinari relativi alla gestione del patrimonio immobiliare);
  • deliberare, su proposta della Segreteria Generale, i criteri per la ripartizione delle quote sindacali a livello territoriale;
  • eleggere dal suo interno i membri della Segreteria Generale (Segretario generale, Vice Segretario generale, Segretari nazionali, Vice Segretari, Coordinatore nazionale, Vice coordinatore, il Portavoce nazionale e il Direttore della comunicazione; di diritto partecipa alla votazione il Presidente);
  • costituire le Commissioni di Categoria in via provvisoria e definitiva al primo Congresso Nazionale e nominarne i presidenti e i segretari con il voto assembleare;
  • costituire i dipartimenti tematici e i rispettivi presidenti e vice presidenti in via provvisoria e definitiva al primo Congresso Nazionale con il voto dell'assemblea;
  • costituire il Collegio dei revisori dei conti in via provvisoria e definitiva al primo Congresso Nazionale con il voto per approvazione dell'assemblea;
  • costituire il Collegio dei Probiviri in via provvisoria e definitiva al primo congresso utile con il voto per approvazione dell'assemblea.

Inoltre il Consiglio Direttivo Nazionale predispone, ratifica e delibera su convenzioni con professionisti e privati, corsi di formazione professionale per i propri iscritti e loro familiari, collaborazioni e contributi di pensiero sulle tematiche riconducibili al comparto Difesa e vigila sull'utilizzo del nome e del simbolo del Sindacato.

Articolo 13 - Consiglio Direttivo provvisorio.

In via transitoria, al fine di garantire la costituzione e la funzionalità del Sindacato viene istituita dai soci fondatori in via eccezionale la prima Assemblea.

Questi rappresentano il Consiglio Direttivo Nazionale provvisorio, eleggono al loro interno il Presidente, il Vice Presidente con funzioni di Segretario amministrativo ed il Segretario generale.

Il Consiglio Direttivo provvisorio ha analoghi poteri amministrativi, prerogative e funzioni del Consiglio Direttivo Nazionale e del Comitato Esecutivo Nazionale di transizione.

Il Consiglio Direttivo provvisorio ha la durata massima di tre anni e non è prorogabile. Tutti gli atti di nomina, ivi compresi quelli del Presidente, del Vice Presidente e del Segretario Nazionale, sono da intendersi temporanei e decadranno, se non altrimenti designati, al termine dell'Assemblea Costituente e comunque entro lo scadere del trentaseiesimo mese dall'avvenuta costituzione dello stesso.

Vengono nominati tra gli iscritti in via temporanea cinque Vice Presidenti aggiunti, cinque Segretari nazionali e rispettivi Vice Segretari, un Portavoce nazionale, un Coordinatore nazionale, il rispettivo Vice Coordinatore e il Direttore della comunicazione che costituiranno in via provvisoria il Comitato Esecutivo Nazionale e quello Regionale.

Articolo 14 - Comitato Esecutivo Nazionale (ordinario).

Il Comitato Esecutivo Nazionale per quanto di specifica competenza è l'organo deliberante del Sindacato fra un'assemblea ordinaria e l'altra.

È composto da: delegati nazionali, un Presidente, un Vice Presidente, cinque Vice Presidenti aggiunti, un Segretario generale, un Vice Segretario generale, un Portavoce nazionale, cinque Segretari nazionali, cinque Vice Segretari nazionali, un Coordinatore nazionale, un Vice Coordinatore nazionale, un Direttore della comunicazione, un Segretario amministrativo. È composto inoltre da: eletti alla carica di Presidente, Vice Presidente, Segretario e Vice Segretario territoriale (regionale).

Esso può essere convocato dalla Segreteria Generale in via ordinaria di norma una volta al mese ed in via straordinaria ogni qual volta la sua convocazione sia richiesta da 2/3 dei suoi membri.

Sono compiti del Comitato Esecutivo Nazionale:

  • deliberare sulle attività generali del Sindacato;
  • redigere ed approvare annualmente il mansionario per l'organizzazione generale del Sindacato e il Codice Etico;
  • nominare il Presidente e il Vice Presidente delle commissioni di categoria (Ufficiali, Marescialli, Sergenti, Graduati e Volontari);
  • nominare il Presidente e il Vice Presidente delle Authority (Codice Etico, veterani, tradizioni e storia delle forze armate).
  • nominare il Presidente e il Vice Presidente dei dipartimenti tematici;
  • approvare il regolamento congressuale ed elettivo per rinnovo delle cariche, il programma di iniziative e le linee guida del Sindacato;
  • deliberare gli atti di straordinaria amministrazione relativi all'acquisizione e alla cessione del patrimonio immobiliare.

Articolo 15 - Il Comitato Esecutivo Nazionale (di transizione).

Il Comitato Esecutivo Nazionale di transizione, avente analoghe prerogative del Comitato Esecutivo Nazionale ordinario, esercita la funzione aggiuntiva di gestire il periodo di transizione atto alla costituzione ed all'operatività delle struttura/e Nazionale, Territoriali (Regionali), di Base (Cittadine) e di Sezione.

Il Comitato Esecutivo Nazionale di transizione ha durata massima di tre anni e supplisce alle funzioni del Comitato Esecutivo Nazionale (Organo elettivo) che sarà composto in via ordinaria a seguito dei processi elettorali previsti dal presente Statuto.

Al sopravvenire del Comitato Esecutivo Nazionale (ordinario) il Comitato Esecutivo Nazionale di transizione esaurisce il suo scopo e decade: pertanto tutte le nomine e gli incarichi ad esso collegate si azzerano.

Al fine di ampliare al massimo la pluralità di espressione e la partecipazione democratica alle attività del Sindacato, il Consiglio Direttivo provvisorio procederà all'assegnazione o revoca degli incarichi esplorativi/provvisori del Comitato Esecutivo Nazionale di transizione attenendosi scrupolosamente ai sotto elencati criteri:

  • tutte le Categorie e Ruoli dovranno essere Rappresentate all'interno del Comitato;
  • i mandati esplorativi e le nomine provvisorie dovranno essere ripartite secondo criteri meritocratici e di competenza settoriale;
  • nel limite del possibile sulla base della provenienza/sussistenza della sede di servizio dell'iscritto, tutte le aree territoriali del Paese dovranno essere rappresentate.

Articolo 16 - Direzione generale presidenziale

La Direzione generale è governata dal Presidente, che è l'organo competente all'amministrazione finanziaria del Sindacato. Egli ha il compito di vigilare sulla funzionalità generale e sul rispetto delle deliberazioni e degli articoli statutari del sindacato, e di mantenere i rapporti con gli enti pubblici e privati, le associazioni d'arma, di specialità, dei veterani di guerra, le associazioni culturali e le organizzazioni no profit, avviando iniziative utili al benessere dei propri iscritti e dei propri familiari.

Sono membri della Direzione generale presidenziale: il Presidente, il Vice Presidente/Segretario amministrativo, i Vice Presidenti aggiunti, i Presidenti dei dipartimenti, i Presidenti delle authority, i Presidenti e Vice Presidenti dei direttivi regionali.

La Direzione presidenziale si dota di un regolamento di funzionamento che norma anche il proprio processo decisionale.

Articolo 17 - Segreteria Generale

La Segreteria è presieduta dal Segretario generale che è l'organo competente alla direzione esecutiva.

Ha il compito di attuare le decisioni del Comitato dell'Eesecutivo Nazionale e del Direttivo Nazionale anche con riferimento agli atti di straordinaria amministrazione nonché a quelli di acquisto, cessione e gestione dei beni immobili deliberati dagli organi competenti. Assicura, di concerto con la Direzione Presidenziale, la direzione delle attività del Sindacato e il rapporto con le strutture territoriali per il tramite dei Segretari nazionali e del Coordinatore nazionale.

La Segreteria Generale gestisce l'attività nazionale del Sindacato per l'ordinaria amministrazione, ivi compresi i rapporti di collaborazione e consultazione professionale ove richiesti o ritenuti necessari. Rappresenta tramite apposite delegazioni da essa deliberate i propri iscritti nei confronti delle controparti nazionali in tutte le fasi della contrattazione/concertazione e può intervenire in quelle di contrattazione/concertazione articolata sul territorio. Sono parte dirigente della delegazione il Presidente ed il Segretario generale.

Invia entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio consuntivo e preventivo al Collegio dei revisori dei conti.

La Segreteria Generale delibera sulle questioni di propria competenza e su quelle che rivestono carattere d'urgenza. Tali ultime questioni devono essere sottoposte alla ratifica dell'organo ordinario competente.

La Segreteria si dota di un regolamento di funzionamento che norma anche il proprio processo decisionale.

Sono alle sue dipendenze la Segreteria Nazionale e il Coordinamento Nazionale che verranno disciplinate annualmente dal mansionario per la funzionalità generale del Sindacato.

Sono membri della Segreteria Generale: il Segretario generale, il Vice Segretario generale, i Segretari nazionali, il Portavoce nazionale, il Coordinatore nazionale, il Direttore della comunicazione ed il Web master.

La Segreteria Generale mantiene i rapporti con il vertice politico e militare della Difesa e con le commissioni difesa della Camera e del Senato, con le organizzazioni sindacali similari ad ITAMIL e con gli organi di stampa.

Articolo 18 - Segreteria nazionale e Coordinamento

La Segreteria nazionale è presieduta dal Vice Segretario generale ed è l'organo che affianca la Segreteria generale.

La Segreteria nazionale è costituita dal Presidente e Segretario generale (membri aggiunti), dal Vice Segretario generale, dai Segretari nazionali, dai Vice Segretari nazionali, dal Coordinatore nazionale, dal Vice Coordinatore, dal Direttore della comunicazione, dal Web master, dai Segretari regionali e dai Coordinatori regionali.

Ha il compito di monitorare i tesseramenti, di verificare e stipulare convenzioni a livello nazionale a favore dei propri iscritti e dei propri familiari (vigilando sulla validità delle convenzioni sottoscritte) e fornire informazioni e assistenza a tutti i propri iscritti in materia di circolari, direttive, normative, concorsi, ecc.

È responsabile dell'organizzazione del Congresso Nazionale e dei vari convegni tematici o telematici organizzati nel territorio nazionale.

Articolo 19 - Presidente, Legale Rappresentante e Vice Presidente

Il Presidente del Sindacato è garante dello Statuto.

Rappresenta legalmente il sindacato ITAMIL di fronte a terzi e in giudizio. In caso di assenza e/o impedimento constatato dalla Segreteria Generale tale rappresentanza è attribuita ad altro componente della stessa.

Presiede e coordina la direzione Presidenziale ed indica i cinque Vice Presidenti aggiunti. Presiede il Collegio dei Probiviri ed ha competenza sulle controversie tra i soci.

Al Presidente, unitamente al Segretario generale, spetta la firma degli atti sindacali (atti di nomina, circolari, delibere, contratto nazionale, convenzioni, accordi, ecc.) che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente non è responsabile in ambito penale, civile o amministrativo per eventuali inadempienze ad opera di qualsiasi associato che non rispetta l'ordinamento giuridico, gli articoli del presente Statuto, i regolamenti interni ed il Codice Etico.

È il titolare e il corresponsabile legale, unitamente al Segretario Amministrativo, del conto corrente e del suo utilizzo.

Sentito il Comitato Direttivo Nazionale e appurata la non reperibilità fra gli iscritti, nomina od assume di concerto con il Segretario Nazionale eventuali collaboratori, addetti, formatori, ecc. per le attività di cui al presente Statuto altrimenti non perseguibili.

È diretto responsabile dell'organizzazione dei dipartimenti tematici.

Il Presidente sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo Nazionale.

È il co-titolare e garante della privacy unitamente al Segretario generale.

Le mansioni specifiche del Vice Presidente e dei Vice Presidenti aggiunti, verranno disciplinate dal mansionario per l'organizzazione generale del Sindacato e dal Codice Etico (articolo 14).

È fiduciario su delibera del direttivo del trattamento dei dati personali degli iscritti.

Può assumere consulenti, collaboratori, addetti di segreteria in concerto con il Segretario generale.

Articolo 20 - Segretario generale e Vice Segretario generale

Il Segretario generale è membro direttivo, presiede l'esecutivo nazionale del Sindacato ITAMIL, presiede e coordina i lavori della Segreteria Generale a livello nazionale ed internazionale.

Sentito il Consiglio Direttivo Nazionale e coadiuvato dal Collegio dei revisori dei conti, stila la relazione annuale da sottoporre al Comitato dell'esecutivo Nazionale, entro il 31 marzo di ogni anno, per la sua approvazione.

Il Segretario generale è portavoce ufficiale del Sindacato, rappresenta in concertazione economica e normativa i propri associati, coordina e presiede, di concerto con il Presidente Nazionale, l'ufficio "comunicazione" nazionale ed internazionale, si avvale e nomina gli iscritti del sindacato, ed è coadiuvato dal Portavoce nazionale.

Indica il Vice Segretario generale, i cinque Segretari nazionali ed i rispettivi Vice Segretari.

Al Segretario Generale, unitamente al Presidente, spettano i rapporti diretti con gli organi di stampa e la firma degli atti sindacali (atti di nomina, circolari, delibere, contratto nazionale, convenzioni, accordi, ecc.) che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Segretario Generale non è responsabile in ambito penale, civile o amministrativo per eventuali inadempienze ad opera di qualsiasi associato che non rispetta l'ordinamento giuridico, gli articoli del presente Statuto, i regolamenti interni ed il Codice Etico.

Sentito il Comitato Direttivo Nazionale e appurata la non reperibilità fra gli iscritti, nomina od assume di concerto con il Presidente eventuali collaboratori addetti, formatori, ecc. per le attività di cui al presente Statuto altrimenti non perseguibili.

Può assumere consulenti, collaboratori, addetti di segreteria in concerto con il Presidente.

È co-titolare con il Presidente del trattamento dei dati personali degli iscritti.

Le mansioni specifiche del Vice Segretario generale verranno disciplinate dal mansionario per l'organizzazione generale del Sindacato e dal codice etico (articolo 14).

Il Vice Segretario generale è fiduciario, con delibera del Direttivo Nazionale, del trattamento dei dati personali degli iscritti.

Articolo 21 - Il Segretario amministrativo

È cointestatario con il Presidente del conto corrente del Sindacato. Si occupa di vigilare e coordinare le attività amministrative del Sindacato. Redige il regolamento attuativo per il rimborso spese, custodisce tutte le copie relative agli acquisti e/o rimborsi effettuati dai vari iscritti del Sindacato, può avviare dei controlli ispettivi per verificare la regolarità delle procedure di spesa delle varie Segreterie nazionali e Regionali. Collabora e si informa sulle procedure di verifica con il Collegio dei revisori dei conti e può avvalersi della competenza di uno studio commerciale convenzionato con il sindacato per la verifica del bilancio.

È il fiduciario, con delibera del Direttivo Nazionale, del trattamento dei dati personali degli iscritti.

Articolo 22 - Il Portavoce nazionale

Il Portavoce nazionale coadiuva il Presidente e il Segretario generale nei rapporti di carattere politico-istituzionale con i mezzi di informazione e gli uffici stampa in occasione del Congresso nazionale e dei vari incontri tematici.

È il responsabile delle pubbliche relazioni a livello nazionale ed internazionale con le associazioni sindacali dei militari ed il vertice politico e militare della Difesa.

Organizza e detta i tempi, in concerto con il Direttore della comunicazione, di eventuali conferenze stampa, interviste e altro ancora.

Partecipa per conto del Sindacato a corsi di formazione per la comunicazione per ottenere i crediti previsti al fine di formare con dei corsi interni i dirigenti ed i funzionari del Sindacato.

Su indicazione del Presidente e del Segretario generale può rappresentare il Sindacato in occasione di eventi pubblici oppure trasmissioni televisive o radiofoniche.

Collabora per l'organizzazione degli eventi con il Coordinatore nazionale e con il Direttore della comunicazione.

È il fiduciario del trattamento dei dati personali degli iscritti con delibera del Direttivo Nazionale limitatamente alle attività relative alla propria competenza.

Articolo 23 - Il Segretario nazionale e Vice Segretario

Il Segretario nazionale è membro del Comitato Esecutivo Nazionale, coadiuva il Segretario generale e il Vice Segretario nelle attività a carattere generale del Sindacato. Ha il compito di monitorare il buon andamento dei tesseramenti, di fornire supporto alle segreterie regionali, informazioni in materia di circolari, direttive, normative a tutti i tesserati del Sindacato. Rappresenta il Sindacato in occasione di convegni ed eventi culturali su indicazione del Segretario generale. È responsabile dell'organizzazione del Congresso Nazionale e dei vari convegni tematici o telematici organizzati nel territorio nazionale in concerto con il Coordinatore nazionale.

È il fiduciario, con delibera del Direttivo Nazionale, del trattamento dei dati personali degli iscritti.

Le mansioni specifiche del Vice Segretario nazionale verranno disciplinate dal mansionario per l'organizzazione generale del Sindacato e dal codice etico (articolo 14).

Articolo 24 - Il Coordinatore nazionale.

Il Coordinatore nazionale è il responsabile dell'organizzazione congressuale del Sindacato a livello nazionale e periferico. Ha la funzione di "aggregare" le iniziative condotte dai Coordinatori regionali.

Collabora con la Segreteria nazionale per porre in essere iniziative e convenzioni utili a livello nazionale per migliorare la qualità della vita degli associati.

Collabora per l'organizzazione degli eventi con il Portavoce e con il Direttore della comunicazione.

È il fiduciario, con delibera del Direttivo Nazionale, del trattamento dei dati personali degli iscritti.

Articolo 25 - Il Direttore generale della comunicazione.

Il Direttore generale della comunicazione si adopera per promuovere e diffondere l'identità del Sindacato attraverso i mezzi d'informazione. Insieme con il Portavoce ed il Coordinatore nazionale, è responsabile del buon andamento del Congresso Nazionale.

È il fiduciario del trattamento dei dati personali su nomina del Direttivo Nazionale limitatamente alla propria competenza.

Può nominare dei collaboratori interni oppure sottoscrivere accordi esterni con aziende private nel campo della comunicazione previa autorizzazione del Direttivo Nazionale.

Articolo 26 - Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre delegati, iscritti ed in regola col pagamento della quota, che vengono eletti dal Comitato dell'Esecutivo Nazionale.

Il Collegio dei Probiviri è competente all'istruttoria dei procedimenti disciplinari interni e delibera sulle sanzioni da comminare agli iscritti. È presieduto dal Presidente Nazionale ed elegge, al proprio interno, il Segretario dei Probiviri.

Il Collegio si dota di un regolamento di funzionamento che norma anche il proprio processo decisionale improntato alla trasparenza ed ai principi del presente Statuto e del Codice Etico.

Le determinazioni a cui perviene il Collegio vengono deliberate a maggioranza dei 2/3 dei propri membri.

Nel caso in cui, per effetto di diminuzioni o decadenze di componenti del Collegio, il numero dovesse ridursi di oltre il 50% il Consiglio Direttivo Nazionale procede alle necessarie nomine temporanee fino a successiva riunione del Comitato dell'Esecutivo Nazionale.

Il Presidente è il fiduciario del trattamento dei dati personali su nomina del Direttivo Nazionale limitatamente alla propria competenza sugli iscritti.

Articolo 27 - Collegio dei revisori dei conti

Il Collegio dei revisori è composto da tre delegati iscritti al Sindacato ed in regola col pagamento della quota, i quali vengono eletti dal Comitato dell'Esecutivo Nazionale.

Nomina, in assoluta autonomia, un Presidente ed un Segretario cui spettano la responsabilità della convocazione e del funzionamento del Collegio stesso.

Le determinazioni a cui perviene il Collegio vengono deliberate a maggioranza dei 2/3 dei propri membri.

Nel caso in cui, per effetto di diminuzioni o decadenze di componenti del Collegio, il numero dovesse ridursi di oltre il 50%, il Consiglio Direttivo Nazionale procede alle necessarie nomine temporanee fino a successiva riunione del Comitato dell'Esecutivo Nazionale.

Al Collegio dei revisori dei conti è affidato il compito di controllare l'amministrazione e la regolare tenuta della contabilità, verificare le entrate e le spese nonché la consistenza e la destinazione delle eccedenze attive, verificare i bilanci preventivi e consuntivi della struttura nazionale e di quelle territoriali, redigendo apposita relazione contabile generale e complessiva la quale forma parte integrante della relazione annuale da presentare al Comitato Nazionale. Controlla gli inventari dei beni mobili ed immobili se presenti.

Il Segretario del Collegio mantiene rapporti d'informazione e collaborazione con i segretari Regionali e di Sezione per quanto concerne la rendicontazione annuale. A tal fine, le strutture inviano entro il 31 dicembre di ogni anno, per il tramite dei relativi Segretari, apposita relazione controfirmata dal Presidente della struttura con allegato apposito bilancio consultivo e preventivo, avendo cura di tenere la contabilità a disposizione del Collegio dei Revisori e della Segreteria generale.

Mantiene i rapporti d'informazione e collaborazione con la Segreteria generale per il tramite del Segretario generale rendendo accessibile e consultabile la documentazione di bilancio e le entrate ed uscite mensili.

I membri del Collegio dei Revisori non possono rivestire ulteriori cariche direttive o esecutive a livello Nazionale.

Per un ulteriore trasparenza il Collegio dei revisori può essere affiancato da uno studio commerciale convenzionato con il Sindacato.

Il Presidente e il Segretario sono fiduciari del trattamento dei dati personali su nomina del Direttivo Nazionale limitatamente alla propria competenza.

Articolo 28 - Commissioni di Categoria

Al fine di rappresentare in seno al Consiglio Direttivo Nazionale particolari esigenze e problematiche legate a singole Categorie, il Sindacato, nel rispetto della pluralità di opinione e democraticità dei processi decisionali, si dota delle Commissioni di Categoria.

Le Commissioni di Categoria sono cinque e prendono il nome dalla Categoria/Ruolo a cui appartengono gli iscritti facenti parte, e sono così denominate:

1^Commissione Ufficiali; 2^ Commissione Marescialli; 3^ Commissione Sergenti; 4^ Commissione Graduati; 5^ Commissione Volontari.

Le Commissioni di Categoria sono formate ognuna da cinque delegati eletti dal Comitato dell'Esecutivo Nazionale. Una volta elette designano al loro interno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario della Commissione di riferimento ed un delegato eletto nella medesima Commissione quale Membro della Commissione di Inter-categoria. Le due cariche sono cumulabili. Designano inoltre un delegato eletto nella medesima Commissione quale Membro del Direttivo Nazionale (carica anch'essa cumulabile).

Deliberano con la maggioranza dei 2/3 dei membri in merito a particolari e settoriali rivendicazioni riferibili alla Categoria/Ruolo corrispondente, inviando apposita Delibera alla Commissione di Inter-Categoria.

Designano, su richiesta della Segreteria Generale, uno o più delegati che comporranno la Delegazione in occasione della convocazione da parte delle Istituzioni in generale nonché del Parlamento e delle Commissioni Difesa di Camera e Senato in particolare.

I Presidenti delle Commissioni di Categoria sono fiduciari del trattamento dei dati personali dei membri appartenenti alla Commissione di competenza su nomina del Direttivo Nazionale.

Articolo 29 - Commissione Inter-categoria

La Commissione di Inter-categoria è composta da cinque delegati designati dalle singole Commissioni di Categoria. Al suo interno viene designata la carica di Presidente, Vice Presidente e Segretario.

La Commissione Inter-categoria designa inoltre, su richiesta della Segreteria Generale, uno o più delegati che comporranno la Delegazione in occasione della convocazione da parte delle Istituzioni in generale nonché del Parlamento e delle Commissioni Difesa di Camera e Senato in particolare.

La funzione della richiamata Commissione è quella di sintetizzare eventuali proposte di settore, operate da singole Categorie formulando, nel limite delle attività di mediazione con le Commissioni di Categoria, eventuali proposte che armonizzino possibili rivendicazioni di settore o eventualmente contrastanti.

È cura del Presidente e del Segretario inviare alla Segreteria Generale apposita relazione sulle tematiche delle quali è stata investita dalla/e Commissioni di Categoria, correlandola, sentiti i Presidenti delle altre Commissioni, di apposito parere sottoposto al voto della Commissione di Inter-categoria.

La Commissione si esprime a maggioranza con il voto dei 2/3 dei membri.

Il Presidente ed il Segretario della Commissione sono parte del Direttivo Nazionale.

TITOLO III

Articolo 30 - Organizzazione territoriale

I. Assemblea Regionale

L'Assemblea Regionale è costituita degli iscritti al Sindacato ITAMIL ed è il massimo organo deliberante a livello regionale. Essa viene convocata in modalità congressuale ordinaria ogni anno dal Comitato dell'Esecutivo Regionale ed in via straordinaria su richiesta dei 2/3 del Consiglio Direttivo Regionale o dai 2/3 dei Comitati distrettuali presenti a livello regionale.

L'Assemblea ha il compito di:

  • definire gli orientamenti generali di natura organizzativa-sindacale ai quali tutte le strutture a livello regionale e periferico devono uniformarsi;
  • avviare la proclamazione degli eletti del Direttivo Regionale;
  • eleggere in via definitiva su proposta del Direttivo Nazionale il Comitato Esecutivo Regionale.

L'Assemblea Regionale, inoltre:

  • esercita, con mozione approvata dai 2/3 dei votanti, il potere della sfiducia al Direttivo Regionale;
  • può essere convocata nel capoluogo della Regione ove è presente il Sindacato oppure attraverso la VTC su indicazione e modalità scritte dal Direttivo Nazionale tenendo conto del principio del contenimento delle spese.

II. Il Consiglio Direttivo/Comitato Regionale

Il Consiglio Direttivo Regionale è presieduto dal Presidente Regionale.

Il Direttivo Regionale è il massimo organo amministrativo del Sindacato, viene democraticamente rinnovato a maggioranza dai tesserati ogni cinque anni con una lista o più liste costituite da un minimo di tre delegati ad un massimo di sette delegati, disciplinati dal regolamento elettorale che verrà scritto dal primo Comitato Esecutivo Nazionale ed approvato dalla prima Assemblea Nazionale dei soci.

Composizione:

Il Consiglio Direttivo Regionale è l'organo amministrativo di ITAMIL nell'ambito delle decisioni assunte dall'Assemblea Nazionale e da quelle regionali.

Al momento della proclamazione della lista che ha ottenuto più consensi con il voto di tutti gli iscritti, la lista provvederà alla votazione dei vari dirigenti attraverso il voto segreto e la successiva proclamazione degli eletti.

Il Consiglio Direttivo/Comitato Regionale è composto dal:

  • Presidente regionale;
  • Vice Presidente regionale;
  • Segretario regionale;
  • Vice Segretario regionale;
  • Segretario amministrativo;
  • Coordinatore regionale;
  • Vice Coordinatore regionale.

Funzioni:

  • compete al Consiglio Direttivo Regionale assicurare la tempestiva verifica delle linee di iniziativa e di azione di ITAMIL, nonché il coordinamento delle strutture organizzative;
  • è parte integrante ed operativa del Comitato dell'Esecutivo Regionale;
  • elegge dal suo interno i membri della Segreteria Regionale (Segretario regionale, Vice Segretario regionale, Coordinatore regionale, Vice Coordinatore regionale, di diritto vi partecipa il Presidente regionale);
  • deve dotarsi di un indirizzo di posta elettronica personalizzato (ad esempio direttivoregionaleitamil@gmail.com e di un indirizzo di posta elettronica certificata).

III. Esecutivo regionale;

L'Esecutivo regionale è presieduto dal Presidente Regionale.

Esso è composto dal: Presidente regionale, Vice Presidente regionale, Segretario regionale, Vice Segretario regionale, Segretario amministrativo, Coordinatore regionale, Vice Coordinatore e da tutti i Presidenti delle sezioni e dai rispettivi Segretari. Esso può essere convocato dalla Segreteria Regionale in via ordinaria di norma una volta al mese ed in via straordinaria ogni qual volta la sua convocazione sia richiesta da 2/3 dei suoi membri.

Sono compiti del Comitato Esecutivo Regionale:

  • deliberare sulle attività generali del Sindacato;
  • nominare il Presidente e il Vice Presidente dei dipartimenti tematici regionali;
  • approvare il regolamento congressuale ed elettivo per rinnovo delle cariche regionali ed il programma, le iniziative e linee guida del Sindacato;
  • stipulare convenzioni a livello regionale;
  • realizzare il sito internet regionale, le pagine sui social ed i gruppi WhatsApp e Telegram, autorizzarli e monitorarli ed eventualmente elevare sanzioni in caso di mancato rispetto dei principi statutari segnalati dal Direttivo Nazionale.

IV. Segreteria Regionale;

La Segreteria è presieduta dal Segretario Regionale. È l'organo competente alla direzione esecutiva.

Ha il compito di attuare le decisioni del Comitato del Direttivo regionale e del Comitato Regionale e di dirigere le attività del Sindacato ed i rapporti con il Comitato Esecutivo di base e delle sezioni per il tramite dei Segretari nazionali e del Coordinatore nazionale.

La Segreteria Regionale gestisce l'attività regionale del Sindacato per l'ordinaria amministrazione, ivi compresi i rapporti con gli enti pubblici e privati a livello regionale, le associazioni sindacali similari e le associazioni culturali e no profit. Sono membri della Segreteria Regionale: il Presidente regionale, il Vice Presidente regionale, il Segretario amministrativo regionale, il Segretario regionale, il Vice Segretario regionale, il Coordinatore regionale, i Presidenti, i Vice Presidenti, i segretari ed i Vice Segretari distrettuali e delle sezioni.

È responsabile dell'organizzazione del Congresso nazionale e dei vari convegni tematici o telematici organizzati nel territorio nazionale.

V. Presidente regionale e Vice Presidente

Il Presidente regionale del Sindacato è garante del rispetto degli articoli statutari e del codice etico, del rispetto delle delibere dell'Assemblea Nazionale, del Comitato Esecutivo Nazionale e dell'Assemblea Regionale.

È membro del Direttivo regionale e dei Comitati Esecutivi regionale e nazionale. È membro aggiunto della Segreteria Regionale e rappresenta il Sindacato ITAMIL congiuntamente al Segretario regionale nei rapporti con gli enti pubblici e privati del proprio territorio.

Al Presidente regionale, unitamente al Segretario Regionale, spetta la firma degli atti sindacali a livello regionale (atti di nomina, circolari, delibere, convenzioni, accordi, ecc.).

Il Presidente regionale non è responsabile in ambito penale, civile o amministrativo per eventuali inadempienze ad opera di qualsiasi associato che non rispetti l'ordinamento giuridico, gli articoli del presente Statuto, i regolamenti interni, e il Codice Etico.

È il titolare e il corresponsabile legale unitamente al Segretario amministrativo regionale del conto corrente e delle carte prepagate dietro autorizzazione del Presidente nazionale.

È diretto responsabile dell'organizzazione dei dipartimenti tematici regionali.

Il Presidente regionale sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo Regionale.

È il responsabile della custodia delle delibere regionali del Sindacato.

È il fiduciario e il garante della tutela della privacy e dei dati personali degli iscritti al Sindacato livello regionale su nomina del Direttivo Nazionale.

Le mansioni specifiche del Vice Presidente regionale verranno disciplinate dal mansionario per l'organizzazione generale del Sindacato e dal Codice Etico (articolo 14).

VI. Il Segretario regionale e Vice Segretario

Il Segretario regionale è membro del Direttivo regionale e dell'Esecutivo nazionale e Regionale del Sindacato ITAMIL, presiede e coordina i lavori della Segreteria Regionale.

Il Segretario regionale è uno dei portavoce ufficiali del Sindacato e rappresenta nella propria Regione i propri associati, coordinando e presiedendo, di concerto con il Presidente, i comitati di base e le sezioni.

Esprime il Vice Segretario regionale.

Al Segretario regionale, unitamente al Presidente, spettano i rapporti diretti con gli organi di stampa per le comunicazioni a livello regionale, sentito il Direttivo nazionale.

Firma l'accettazione per l'apertura delle Sezioni e dei Comitati Esecutivi di base.

Al Segretario regionale, unitamente al Presidente, spetta la firma degli atti sindacali a livello regionale (atti di nomina, circolari, delibere, convenzioni, accordi, ecc.) che impegnino l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Segretario regionale non è responsabile in ambito penale, civile o amministrativo per eventuali inadempienze ad opera di qualsiasi associato che non rispetta l'ordinamento giuridico, gli articoli del presente Statuto, i regolamenti interni ed il Codice Etico.

Le mansioni specifiche del Vice Segretario regionale verranno disciplinate dal mansionario per l'organizzazione generale del Sindacato e dal Codice Etico (articolo 14).

VII. la Segreteria distrettuale

La Segreteria distrettuale opera nell'ambito delle direttive generali del Sindacato ed è organo esecutivo del Comitato Esecutivo regionale.

Attua le linee guida ed i deliberati a livello cittadino.

Coordina tutte le Sezioni costituite in un Comune. Laddove sia presente una sola caserma, la Sezione acquisirà le stesse competenze di una Segreteria distrettuale.

È composta da cinque delegati eletti e nomina, al suo interno a seguito di votazione, il Presidente distrettuale, il Vice Presidente distrettuale, il Segretario distrettuale, il Vice Segretario distrettuale, il Coordinatore distrettuale.

Elabora la linea di condotta sindacale distrettuale e cura, per la parte di sua competenza, la propaganda e il proselitismo e mantiene i rapporti con i Segretari di Sezione e con il Segretario regionale.

Il Presidente distrettuale, d'intesa col Segretario distrettuale e previa comunicazione agli organi regionali, convoca la Segreteria cittadina almeno una volta l'anno.

Provvede all'azione di proselitismo, di informazione, propaganda e tesseramento sul posto di lavoro. Supporta i propri iscritti per quanto riguarda informazione ed ausilio.

Coordina le Sezioni per trattare tutte le materie di competenza e vigila sull'applicazione degli accordi. Organizza le assemblee della Sezione sindacale.

Organizza, previa autorizzazione degli organi Statutari di competenza, attività ludiche, sportive e ricreative per il personale iscritto e loro familiari.

Informa la Segreteria distrettuale nel caso in cui uno o più soci si trovino in particolare stato di indigenza o riscontri problematiche familiari o sanitarie di carattere eccezionale.

Tutti gli appartenenti al Comitato di Sezione del Sindacato sono membri ed elettori all'Assemblea Nazionale dei soci.

Le mansioni specifiche dei vari incarichi a livello distrettuale e di Sezione verranno disciplinate dal mansionario per l'organizzazione generale del Sindacato e dal Codice Etico (articolo 14).

Il Presidente è il fiduciario del trattamento dei dati personali degli iscritti a livello base su nomina del Direttivo Nazionale.

· Sezione sindacale

La Sezione sindacale è la struttura elementare del Sindacato, essa può essere costituita in ogni luogo di servizio a partire da cinque iscritti.

Alla Sezione sindacale appartengono i militari in servizio (effettivo e non, di stanza o temporaneamente assegnati) dell'Esercito Italiano, senza differenze di Grado o di Ruolo, iscritti regolarmente al Sindacato.

Il Presidente della Sezione è il responsabile del trattamento dei dati personali degli iscritti a livello di sezione su nomina del Direttivo Nazionale.

TITOLO IV

AMMINISTRAZIONE E CONTABILITÀ

Articolo 31 - Rimborsi, contributi sindacali e Fondo comune nazionale

ITALMIL, nella qualità di organizzazione sindacale, realizza la propria autonomia finanziaria mediante i proventi derivanti dalle deleghe connesse al versamento delle quote da parte degli associati. Con esse mantiene l'organizzazione delle strutture e delle attività del Sindacato nell'intero territorio del Paese e persegue gli obiettivi statutari.

Tutte le cariche previste dal presente Statuto e dal suo Regolamento non sono remunerate. Con delibera del Consiglio Nazionale e in relazione alle disponibilità di bilancio, sono previsti rimborsi spese per tutti gli organi nazionali e periferici del Sindacato. Ogni rappresentante del Sindacato Nazionale, nonché ogni membro di segreteria a qualsiasi livello, che verrà a trovarsi, per ragioni sindacali, nelle condizioni di non dover percepire in tutto o in parte gli emolumenti mensili stipendiali, potrà essere preso in carico per un periodo massimo di cinque anni dall'organismo sindacale di appartenenza. I distacchi sindacali saranno concessi in base alle previsioni della normativa in vigore.

I Contributi sindacali versati dai lavoratori tramite l'istituto della delega saranno ripartiti fra le varie istanze sulla base dei criteri stabiliti dal Comitato dell'Esecutivo Nazionale.

Il Direttivo Nazionale, acquisiti i criteri di ripartizione dal Comitato dell'Esecutivo Nazionale, ottempera, per il tramite della Segreteria Nazionale e del Comitato dei revisori dei Conti, a deliberarne le ripartizioni presso le diverse strutture del Sindacato.

Il Fondo comune del sindacato è costituito mediante i proventi derivanti dalle deleghe connesse al versamento delle quote nonché da tutti gli eventuali beni mobili ed immobili acquisiti con l'utilizzo delle risorse finanziarie sopra indicate.

La Segreteria Generale deve:

  • gestire le proprie risorse economico-finanziarie nell'interesse dei propri associati finalizzandole al perseguimento degli obiettivi sindacali deliberati da ITAMIL attraverso i propri organismi statutari e per la tutela dei propri associati, osservando i principi di lealtà, correttezza e trasparenza, vincolando le proprie iniziative agli obblighi della parità di bilancio e della relativa copertura finanziaria;
  • predisporre annualmente il bilancio preventivo e consuntivo nel rispetto dei principi di chiarezza, verità e trasparenza dei dati contabili.
  • far approvare dal Consiglio Direttivo Nazionale il bilancio consuntivo e preventivo entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento;
  • rendere noti mediante il sito internet www.itamil.org bilanci consuntivi e preventivi nonché i rendiconti patrimoniali redatti in forma sintetica;
  • tenere a disposizione la contabilità per il Collegio dei Revisori dei Conti.

Articolo 32 - Regole di gestione del Patrimonio

In ottemperanza alle norme vigenti si dispone altresì che:

  • è fatto divieto di distribuire utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Sindacato, salvo che la destinazione o la distribuzione non vengano imposti dalla legge;
  • in caso di scioglimento di ITAMIL il patrimonio, ove esistente e salva diversa destinazione imposta dalla legge, sarà devoluto in base a quanto previsto dall'art. 5 comma 4 quinques del D.Lgs. n. 460/97;
  • i singoli iscritti o gruppi di iscritti non possono chiedere le divisioni del patrimonio né pretendere, in caso di recesso, quota alcuna a qualsiasi titolo, anche sotto forma di restituzione di contributi in precedenza versati.

TITOLO V

DELLA GIURISDIZIONE INTERNA

Articolo 33 - Incompatibilità, ineleggibilità, decadenze

Le cariche esecutive, direttive, di garanzia statutaria e di controllo patrimoniale ad ogni livello sono incompatibili con le cariche politiche. La presentazione di candidature di natura politica comporta l'immediata seppur temporanea sospensione da ogni carica. All'accettazione dell'incarico/mandato elettivo di natura politica oppure istituzionale di nomina politica ne consegue la decadenza

Le cariche sindacali sono altresì incompatibili da ogni carica sindacale con gli incarichi di:

Capo di Stato Maggiore della Difesa, Capo di Stato Maggiore d'Esercito Italiano, Direttore Generale del Personale Militare, Comandanti di Vertice d'Area, Comandanti di Brigata, Comandanti di Reggimento.

Chiunque si trovi nella condizione di assumere gli incarichi di cui sopra deve effettuare, con dichiarazione scritta ed entro 30 giorni dalla nomina nell'incarico, la rinuncia espressa all'incarico o alla carica sindacale; decorso inutilmente tale termine l'iscritto che si trovi nella suddetta condizione si considera automaticamente decaduto.

È incompatibile svolgere attività di direzione/responsabilità/gestione in ITAMIL con l'iscrizione ad altre associazioni fra militari a scopo sindacale.

La perdita della qualità di iscritto è causa di decadenza dalle cariche di qualunque specie assunte nell'ambito dell'organizzazione medesima.

È passibile di sanzioni disciplinari l'iscritto di ITAMIL il cui comportamento sia contrario ai principi della Costituzione, etici, di democrazia e di garanzia dei diritti di altri iscritti e risulti lesivo per l'organizzazione sindacale o configuri violazioni di principi e norme dello Statuto.

Le sanzioni sono deliberate dal Collegio dei Probiviri e sono le seguenti in ordine di gravità:

  • biasimo scritto;
  • sospensione da 1 a 4 mesi dell'iscrizione e conseguente destituzione da ogni carica sindacale eventualmente ricoperta;
  • espulsione dall'organizzazione.

Tali sanzioni vengono irrogate, in relazione al tipo e alla gravità dell'infrazione, per comportamenti e atteggiamenti in contrasto: con i principi fondamentali dello Statuto e del Regolamento; con le regole in essi precisati; con le corrette norme di leale comportamento verso l'organizzazione e gli scopi che la stessa persegue; con le norme fissate nei regolamenti approvati dagli organi statutari.

La qualifica di socio si può perdere, inoltre, per i seguenti motivi: dimissioni, delibera del Consiglio Direttivo a seguito di accertati motivi di incompatibilità, mancato pagamento del contributo associativo, per comportamenti aggressivi oppure offensivi o denigratori nei riguardi di qualsiasi membro dell'associazione manifestati in qualsiasi contesto.

Articolo 34 - Durata delle cariche

Tutte le cariche hanno la durata di cinque anni. Fatto salvo il periodo di transizione come previsto dagli articoli 13 e 15 del presente statuto, i delegati eletti a cariche direttive o dirigenziali non possono essere riconfermati né ricoprire analoga posizione per più di due mandati consecutivi senza che sia trascorso un termine di almeno un anno tra un mandato e l'altro.

TITOLO VII

NOMENCLATURA SIMBOLO SOCI

Articolo 35 - Nomenclatura.

La struttura Nazionale è denominata "ITAMIL".

Le strutture Regionali sono denominate "Sindacato ITAMIL Regione [...] dove tra parentesi viene inserito il nome della Regione ove insiste ed opera la struttura.

Le strutture Base sono denominate "Sindacato ITAMIL Comune di [...] dove tra parentesi viene inserito il nome della Comune ove insiste ed opera territorialmente la struttura.

Le Sezioni sindacali sono denominate "Sindacato ITALMIL Sezione di [...] dove tra parentesi viene inserito il nome della sede ove insiste ed opera territorialmente la Sezione.

Articolo 36 - Simbolo (logo)

Il logo nasce dall'intento di voler sintetizzare nella grafica il contenuto del seguente messaggio: "il soldato italiano si identifica nel Tricolore, simbolo della Repubblica Italiana per la quale ha giurato fedeltà e dalla quale riceve tutela e protezione". Esso è così composto: su campo bianco, al Tricolore in sbarra, accompagnato dall'acronimo ITAMIL d'azzurro, il motto è "Organizzazione Sindacale Italiana dei Militari - ESERCITO".

Il logo e la nomenclatura sono patrimonio dei Soci fondatori del Sindacato ITAMIL i quali delegano il Consiglio Direttivo Nazionale affinché vigili sull'utilizzo degli stessi e su eventuali utilizzi impropri.

Articolo 37 - Disposizioni transitorie finali

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le vigenti disposizioni di legge.