Abbiamo scritto al Ministro della Difesa: ? "Intervenga in prima persona sul 119".

17.07.2023

Egregio Ministro della Difesa, 

On. Guido Crosetto,

Il Sindacato Itamil Esercito esprime profonda indignazione e preoccupazione per il processo di approvazione della Legge 119 del 2022. Questo atto normativo sembra puntare unicamente all'aumento del numero di Generali e Colonnelli nell'Esercito, a svantaggio dei Graduati e dei Volontari. Questi ultimi sembrano non avere un futuro certo all'interno della Forza Armata.Invece di potenziare le truppe sul campo, questa legge sembra mirare a rinforzare l'apparato burocratico e gerarchico, ampliando il numero di alti Dirigenti dell'Esercito.In relazione a ciò, Le suggeriamo di avviare un'indagine attraverso il suo Dicastero della Difesa, per verificare se le tabelle organiche elaborate dai tecnici dell'amministrazione rispettino l'articolo 627 del Codice dell'Ordinamento Militare. Questo articolo stabilisce chiaramente la suddivisione nelle quattro singole categorie militari: Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, e Militari di Truppa. Dal nostro punto di vista, altre modalità di conteggio, come ad esempio conteggiare separatamente i Marescialli e i Sergenti, o raggruppare i Graduati e la Truppa, non solo non rispettano l'articolo 627 del Codice dell'Ordinamento Militare, ma possono manipolare i i reali numeri delle quattro categorie.Il Sindacato Itamil Esercito chiede al Ministro competente di rendere pubblica e trasparente questa decisione, che consideriamo altamente discutibile.Desideriamo sapere perché si sta permettendo questo smantellamento dell'Esercito, con l'azzeramento del passaggio al ruolo dei graduati dell'esercito per circa 10 anni e un crescente numero di volontari senza un futuro certo, mentre si assiste a un aumento della dirigenza militare.I militari dell'Esercito meritano una spiegazione chiara e convincente. Signor Ministro, fermi l'ennesimo provvedimento che calpesta la nostra dignità professionale. Esistono soluzioni a basso costo che potrebbero ringiovanire gli organici, come ad esempio il prolungamento dell'Ausiliaria fino al 2033 con l'inserimento dei Graduati e Sergenti, la progressione delle carriere a doppio binario (lento e veloce). Il binario lento si basa sull'anzianità per tutte le categorie, mentre il binario veloce si basa su carriere aperte per i giovani volontari, che attraverso concorsi possono partecipare a tutte le selezioni interne, dal grado di sergente a quello di ufficiale. Un'altra possibile soluzione sarebbe la possibilità di transitare nel ruolo civile della Difesa, su richiesta volontaria dei militari che desiderano lavorare nel proprio bacino d'origine.Purtroppo, tutte queste soluzioni per alleggerire la base vengono scartate, mentre aumentano le opportunità di carriera per la dirigenza. Si assiste a uno sfruttamento dei Volontari, che vengono poi mandati a casa, e a un blocco dei Graduati, costretti all'invecchiamento nel ruolo per dieci anni.Riteniamo che sia necessario un cambio di rotta, per garantire un futuro ai nostri militari e per assicurare all'Esercito Italiano l'efficienza e la struttura necessarie per affrontare le sfide del presente e del futuro. In attesa di un Suo riscontro, Le porgiamo distinti saluti.
 
Roma 18 luglio 2023Il 

Segretario Generale

Girolamo Foti