SINDACATO ITAMIL ESERCITO " PROMEMORIA PER IL VOTO DI OTTOBRE 2021"

30.09.2021
Organizzazione Sindacale 
ITAMIL ESERCITO

IL VOTO UTILE PER RISPONDERE ALL' INDIFFERENTISMO DELLA POLITICA VERSO I LAVORATORI MILITARI.

Colleghi d'Italia;

A partire dal mese di ottobre 2021 si voterà in 1.342 comuni d'Italia. Tra le città interessate al voto noi del Sindacato Itamil Esercito ci rivolgiamo in particolare a tutti i nostri sostenitori militari e i propri familiari residenti a Cosenza, Caserta, Napoli, Roma, Latina, Grosseto, Rimini, Bologna, Milano, Varese, Novara, Torino, Pordenone. 

Invitiamo tutti i colleghi aldilà dei vari schieramenti politici in competizione.

Di valutare la propria scelta tenendo conto dell'inaccettabile "indifferenza" nei riguardi delle organizzazioni sindacali dei militari riconosciute e della totale assenza di dialogo. 

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 120 del 2018, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1475, comma 2, del decreto legislativo n. 66 del 2010, nella parte in cui vieta ai militari di costituire associazioni professionali a carattere sindacale; 

La citata sentenza ha riconosciuto di fatto la legittimità di associazioni professionali di personale militare a carattere sindacale; ha rinviato ad un apposito provvedimento legislativo la definizione delle condizioni e dei limiti di tale riconoscimento; ha confermato il divieto per il personale militare di aderire ad altre associazioni sindacali; 

Il 21 settembre 2018, il Ministro della difesa all'epoca la Dott.Ssa Elisabetta Trenta emanava una circolare volta a consentire, nelle more dell'intervento legislativo, il processo di costituzione delle associazioni sindacali militari, indicando però una serie di condizioni soggettive, oggettive e funzionali; 

Il 2 novembre 2020 a firma del Ministro della Difesa l'On. Lorenzo Guerini abbiamo registrato nei passaggi successivi lo statuto presso l'ufficio delle entrate ottenendo di fatto secondo quanto previsto dall'articolo 39 della Costituzione ottenendo la personalità giuridica. 

Presso la 4a commissione difesa del Senato è attualmente incardinato il disegno di legge «Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia, a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo», già approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati il 22 luglio 2020. 

A seguito di un incontro tra l'autorità politica e i rappresentati di alcune associazioni sindacali militari neo costituite, avvenuto il 17 luglio 2019, venivano evidenziate alcune criticità che, di fatto, limitano il pieno esercizio dell'attività di rappresentanza. La circolare emanata da capo di gabinetto del Ministero della difesa pro- tempore il successivo 22 agosto 2019 individuava, fra le problematiche emerse, l'impossibilità di incontrare il personale militare all'interno di strutture militari al fine di illustrare le principali finalità delle associazioni sindacali e raccogliere le eventuali adesioni;La stessa circolare, nelle more della definizione di un nuovo quadro normativo di riferimento, al fine di consentire alle citate associazioni la piena funzionalità delle stesse, precisava che «ai responsabili delle associazioni regolarmente assentite, dovrà essere consentito di incontrare il personale presso i locali di uso comune (sale convegni, spacci, e altro), fuori dall'orario di servizio; non intralciando le normali attività dei reparti; prevedendo una programmazione semestrale delle attività informative»;

La nostra organizzazione sindacale italiana dei militari dell'esercito, Itamil si e' rivolta alle autorità militari, il 22 agosto 2021, in ottemperanza alle disposizioni della sopra citata circolare, trasmettendo un calendario di incontri informativi nelle caserme, che avrebbero dovuto cominciare ad inizio settembre 2021, di cui ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro formale alla stregua di tante altre istanze trasmesse attraverso la posta certificata. 

Tale condizione non rispetta il principio che i patti e le circolari vigenti si applicano "Sic rebus stantibus" tenendo conto anche quanto e' previsto dall'articolo 39 della Costituzione italiana. 

La funzione pubblica non hanno ritenuto opportuno coinvolgere minimamente le organizzazioni sindacali riconosciute. 

Non abbiamo elementi concreti per sapere a quanto ammontano le risorse destinate a tutti i militari aldilà' delle buone intenzioni.*Non ci resta che augurare a tutti Voi il buon VOTO.

Il VOSTRO giudizio espresso alle urne potrebbe essere il primo segnale di democrazia utile per rispondere all' indifferentismo della politica verso i sindacati militari riconosciuti.
Il punto fragile dei politici sono le "poltrone".

BUON VOTO !!!!